La parola tradimento non ha mai suscitato in me grandi sconvolgimenti, essenzialmente perché non so se sono mai stata tradita e perché non l’ho mai fatto io. Eppure in questi giorni è un pensiero ricorrente. Ho 28 anni, sono fidanzata da tre e convivo felicemente. Ho sempre avuto storie piuttosto lunghe e pochissimi, chiamiamoli così, diversivi. Insomma, non sono mai stata il tipo da ti conosco-mi piaci-esco una volta-finiamo a letto.
Qual è il problema? Forse avrei dovuto (o voluto) farlo. Perché mi ritrovo a pensare qualche volta quanto mi piacerebbe uscire con qualcuno e, perché no, fare del sesso fine a se stesso, senza nessuna complicazione. E allora poi mi chiedo: ma se dovesse capitare questa occasione a cui penso così insistentemente come mi comporterei? Farei quello che non ho mai fatto solo per curiosità? Per desiderio? Oppure alla fine rinuncerei per mancanza di coraggio o per dare sfogo a quei presunti principi a cui fino ad oggi ho pensato di credere? E il mio fidanzato? Sono innamorata certo e non sarebbe una notte a farmi cambiare idea. Ne sono sicura? Cosa vuol dire tradire? Chi lo ha fatto sa dirmi il perché?

ma che palle verdespirito! tutto il mondo “normale” soffre per amore, tradisce o ha tradito o contribuisce a tradire trovandosi ad essere il terzo incomodo, e tu a 28 anni vivi felice con un ignaro fidanzato e, madame bovary del XXI secolo, pensi pigramente a come potrebbe essere fare sesso per il sesso così tanto per provare. Se solo ti sei guardata intorno o hai letto qualcosa dovresti saperlo com’é: non va. Magari hai qualche momento di felicità, ma per lo più stai male, e se sei una donna c’è una buona dose di pericolo di cascarci dentro anche con il cuore, e allora è peggio.
Cara ?, non farlo! Mi trovo or ora in una situazione del cazzo. Colpo di fulmine per uno che credo immediatamente il padre dei miei figli, attacco frontale anche in presenza di fidanzata (e lui diceva che non l’avrebbe mai tradita), consumazione a luci rosse e adesso agonia di una passione, visto che lui divorato dai rimorsi (poverino….) al momento mi tratta come un’amica…. non cpaisco perché quando uno pensa a tradire, pensa subito al rispetto al proprio compagno/a e non calcola la terza persona…. è atroce, porca miseria!
per animapunk: non penso pigramente a cosa vuol dire tradire semplicemente perché non ho di meglio da fare. forse è perché qualcuno ha suscitato in me sensazioni del tutto particolari, a cui non sono abituata. Per questa ragione nulla di più. Non mi sento madame bovary, sto solo ascoltando certe sensazioni e ciò non significa che io voglia immischiarmi in situazioni più grandi di quello che ho voglia di sopportare. E il pericolo del cuore è proprio ciò a cui mi riferisco.
Per patrick bateman: hai ragione anche tu, ma nel mio discorso ipotetico, in un mondo possibile, non pensavo a coinvolgimenti di alcun genere. Ho detto in un mondo che non esiste
Io non sono femmina, ma se fossi al posto tuo cercherei di animare il rapporto che ho… sai…. le sensazioni particolari finiscono e… siamo da capo. Poi valuta ma non decidere con i sensi di colpa quelli non devi averli sei libera delle tue scelte, è fondamentale.(mi sono permesso di dire la mia )