"Ma cos’hai nel cuore?" chiese.
"….". E non rispose.
La mano squarciò il petto con leggerezza, le dita si infilarono nella carne e toccò il muscolo. Era liscio, ritmo regolare.
Cosa c’era lì dentro? Arterie, vene, vasi linfatici, ventricoli, atri, palsma, globuli, valvole e un sacco di altra roba.
Sfilò la mano, chiuse la ferita con una gomma da masticare e un’altra la mise in bocca. Non sorrise, non pianse, non provò né gioia né dolore. Il cuore era lì, il contenuto è (e) il contenitore.

molto Afterhour, Verdina.
sì sì, molto male di miele
gusto fragola super balloon, no?
micheluzza ovvio! e magari poi lascio che il ballon mi si spiaccichi sul naso
una sola parola …SQUILIBRILLA pure tu???
minnie-smile