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Oh là!

Dare le pari opportunità alla Carfagna mi sembra un atto innovativo, progressista e moderno.

Basta con i disabili! Basta con le lesbiche e i gay! Basta con le religioni diverse da quella cattolica! Basta con le donne normali!

La Carfagna, ex starlette culo-tette, calendario e fidanzato famoso compresi, merita un’opportunità.

Appunto. Un’altra mossa ad personam.

Bacini amichetti miei, me ne vado a parigi :-) buon week-end!

Dicono porti bene

..e così ho compiuto gli anni. 28 primavere sì, perché maggio è il mese delle rose e mi piace pensare di avere il cuore piantato lì, in mezzo ad un roseto dalle mille sfumature, profumato e carnoso come solo una rosa fanciulla sa essere.

Ho fatto tantissime cose nel fine settimana, oltre ad essere invecchiata naturalmente.

Ho cambiato la residenza…e l’ho fatto nel giorno del compleanno. ciao ciao paesello, ora diventerò una di quelle belle signore torinesi ingioiellate e con la puzza sotto il naso??? Naaa, nel mio cuore continuo a vedere il trombettista pazzo che suona in piazza ad ogni ora della notte, il franco che beve negroni a colazioni, la forchettina che grida “fooool” a chiunque le passi davanti, la panettiera dai rossi capelli, le tabaccaie matte, il bar della mia adolescenza, il treno che ha accompagnato le mie notti, i gatti, i cani, il giardino, il campanile e la bicicletta blu.  Io sono anche tutte quelle cose lì, insieme alla mia nuova casa e all’omino profumato, a jiji e alle pareti rosa pesco.

Bellissimo sabato mangiare nei piatti a fiori e bere il caffé nelle tazzine lilla…bellissimo farlo su quel tavolo e in quelle stanze che ora hanno tutto quello che mi appartiene, amore e serenità compresi.

Op mi ha portata fuori a cena…per la prima volta da non ricordo più quando non è piovuto. La serata era calda, la mia mano illuminata da un bellissimo anello d’argento (gentilmente posato sul mio dito dal solito galantuomo dell’omino) (per il vestitino fru fru a-d-o-r-a-b-i-l-e attendo un clima più consono), la sorpresa di trovare tutti gli amici a scolare mojito nel mio locale preferito cucù! taaaanti auguriiiiiiii a teeeeeeeeee (sorpresa gentilmente organizzata dal solito sorprendente omino).

E poi l’assemblamento dei pezzi in casa (pensili appesi grazie alla collaborazione di any e pipuffa, che se fosse stato per me, sarei ancora lì a cercare di sollevarli con l’ernia a penzoloni), vestiti finalmente nell’armadio (sì, quello crollato ma per ora sta su ;-)

E jiji che fa pipì nel letto e poi ti sveglia con un silurino di cacca sulla federa come per dirti “hey! hai visto quanto ho apprezzato la cena??!”. Peccato non averlo visto, femmina com’è ha pensato bene di fare la ruffiana solo con omino (evvaiiiiiiiiiiiiiii)

E pensare che il primo maggio non era stato affatto grandioso…gita in campagna, al giardino dei miei, con parentado tutto, torte in abbondanza (date le mie primavere e quella della verdenonna), sole, griglia yuppie….

appena arrivati jiji è caduta tutta, testa compresa nella vasca del letame liquido. L’ho presa poco prima di vederla nuotare a rana con il costume olimpionico. Ovviamente l’ho tenuta in braccio (con scrollamento compreso) fino alla pompa dell’acqua, ma per le cinque ore successive io e lei siamo state escluse dalla festa. Mai sentito un odore così forte.

Mai avuto pantaloni, calze, scarpe, capelli, maglia così pieni di merda.

ps. la torta del post precedente era deliziosa!

 

E alla fine…

…vs e op hanno traslocato :-)

quattro giorni di delirio, sudore, muscoli di omino ringalluzziti dallo sforzo di trasferire 20 scatoloni pieni di minchiate (mie), borsoni di abiti, buste e bustine piene di cianfrusaglie e mobili.

Tanti e pesanti. Su per le scale al sesto piano, ascensore troppo piccolo, op stremato.

Io intanto ho avviato un processo di beatificazione per la Any, che tra uno scrittore fico e un piatto di cozze, ha versato il suo sudore per la nobile causa (grazie davvero), per amica C, che non soltanto si è fatta un mazzo pazzesco per noi, ma ieri ha rischiato la vita quando il pax ikea appena montato ha deciso di frantumarsi al suolo, tra gli occhi lucidi di noi tre. Amen, con la colla millechiodi abbiamo aggiustato la baracca. Gli ospiti che dormiranno nel letto sotto l’armadio sono avvertiti eh!

Santo subito anche l’amico D, ancora ubriaco dalla sera precedente, ma non per questo meno disponibile. Senza tutti loro non ce l’avremmo mai fatta.

Ora la casa vecchia è una merda, piena di schifezze per terra.

Ora la casa nuova (vabbé non nuova, ma facciamo finta di sì) è una merda, piena di mobili da montare, cacca e pipì di jiji, scatoloni e inutilità varie.

Una chicca su tutte: abbiamo affittato un furgone per il trasporto, op alla guida si è trasformato nel più rozzo dei camionisti. Verdina che si addormenta tra un viaggio e l’altro seduta, con la cintura di sicurezza e la testa a ciondoloni ha fatto proprio la figura della femminuccia.

 

…but I like it!

Mi ha nominato la zdorina e io rispondo! Cinque cose che mi piace fare…mmmm….vediamo

1. cucinare con l’omino profumato e sperare che tutto sia buonissimo

2. stare ore in profumeria e poi piagnucolare perché non posso spendere tanti soldi in stronzate

3. incazzarmi contro il nuovo governo

4. pensare di stravolgere l’arredamento della casa, sfogliare riviste di mobili, immaginare le pareti decorate e poi lasciare tutto com’è

5. leggere banana yoshimoto e ogni volta pensare che non c’è modo che mi affascina di più, per esprimere i sentimenti, anche quelli di profondo dolore, della delicatezza.

ecco fatto. non lo metto tra i cinque qui sopra perché non può entrare in nessuna classifica, ma mi piace tanto ficcare il naso sul collo di mia mamma e sentirne il profumo di borotalco.

Noi ce lo meritiamo Silvio, poche chiacchiere. Ci meritiamo la mafia al governo, ci meritiamo un leghista che metterà mano alla Costituzione, ci meritiamo un giornalista – Vespa – che definisce Bossi “grande uomo politico”, ci meritiamo Castelli che finirà alla giustizia e un fascista ricreduto presidente della Camera, ci meritiamo di sederci a fianco di George alle olimpiadi e di cantare tutti insieme menomalechesilviocèèèèèèè.

Come se il problema oggi, quindici aprile duemilaotto, fosse Berlusconi.

Innanzitutto i miei complimenti a quel popolo della Sinistra (????) che ha dato un voto non politico, ma ha scelto soltanto – come se fossimo in guerra – di contrastare il nanetto. Complimenti. Autogol.

Quanti di coloro che hanno votato WV lo hanno fatto perché ci credevano davvero? E quanti, invece, solo per mettere il bastone fra le ruote a Silvio?

Il centrodestra ci ha dato una grande lezione, altrimenti quel gran gnoccolone di Casini non avrebbe raggiunto il suo bel risultato che lo mette al riparo da esclusioni.

Ma la Sinistra, quella vera, dove è andata? La battaglia contro il nano ha portato due risultati mostruosi: la sua vittoria e la morte sul colpo di chi, tra alti e bassi per carità, ha scelto ancora una volta di parlare di laicismo, di tutela delle minoranze, di lavoro e di pari opportunità. E la colpa non è del nano, ma della sinistra stessa che ha venduto il culo a chi della sinistra ha rinnegato pure le radici.

Mai come in questo momento c’era bisogno di un’opposizione in grado di mettere sul tavolo i problemi reali della gente, che non riguardano la legge elettorale o il ponte sullo stretto. Qua si parla di poveri, ma poveri davvero, di donne dell’est che la nostra mente malata associa subito ad autoreggenti e venti euro, di anziani soli, di lavori di merda senza futuro, di scuola pubblica, di affitti alle stelle, di uomini e donne costretti a pronunciare un sì davanti a qualcuno per tutelare i propri figli.

Bene, questi temi li porteranno avanti, all’opPosizione, I cattolici fondamentalisti – leggi Binetti -, i radicali che hanno perso ogni identità, generali omofobici, gli ex margheriti che non vedono male il buono per le scuole private e via così, in un crescendo di similitudini verso una democrazia cristiana che ormai ha fatto il suo tempo.

Ottimo, complimenti a tutti. Anche a me, che sono stata cinqueminuticinque in cabina elettorale e alla fine ho scelto l’arcobaleno alla camera e il pd al senato, per equilibrare la mia viscida coscienza.

Ho fatto il gioco del nano e me lo tengo.

Sapere che nel 2008 anche con il mio voto abbiamo cacciato a calci in culo la sinistra non sarà una cosa che racconterò con orgoglio ai miei figli.

Tutt i dati e le informazioni che leggerete qui sono tratte da “Berlusconi” di Marco Travaglio e Peter Gomez, un simpatico volumetto che potrete scaricare interamente all’indirizzo www.giannivattimo.it/berlusconi.pdf. Tradotto in quattro lingue, è stato distribuito da Vattimo nel 2003 in occasione dell’inizio della presidenza italiana dell’Unione Europea da parte del signor SB.

Alcune considerazioni tratte dalla lettura. Nella prima parte viene raccontata la vita di SB attraverso alcune delle sue esperienze imprenditoriali, giudiziarie e politiche, molte delle quali poco conosciute o, sicuramente, opportunamente fatte sparire dalla maggior parte della stampa e della televisione nazionale ed internazionale:

1.Nel 1963 SB fonda la Edilnord Sas, la società nata per costruire Milano 2. Il principale finanziatore dell’operazione è Carlo Rasini, titolare della Banca milanese Rasini. Nel 1985 si scopre, nel corso di un processo, che tutti i noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani – tra i quali Vittorio Mangano, che lavorerà come stalliere da SB tra il 73 e il 75e che verrà condannato all’ergastolo per associazione mafiosa e omicidio – depositano i loro soldi proprio presso la Banca Rasini. Nel 1963 SilvioB ha 27 anni e nessuna esperienza imprenditoriale alle spalle. Suo padre da sportellista della Banca Rasina (!!) ne diviene il direttore.

…piantala con quei bonghi…non siamo mica in Africa (Elio e le Storie tese)

2. Nel 1973 SilvioB acquista Villa San Martino ad Arcore da una fanciulla minorenne, rimasta orfana ed ereditiera che ha ereditato molto. Il pro tutore della fanciulla è Cesare Previti (cucù) che – misteri della fede – venderà la villa a SilvioB per 500 milioni di lire, un prezzo irrisorio. Il pagamento non avviene con denaro contante ma in azioni di alcune società immobiliari non quotate in borsa così che la fanciulla quando tenta di monetizzare il tutto…ehhh…purtroppo nun ce stà nulla.

…c’è il vitello dai piedi tonnati…..

3.Nel 1974 nasce la “Immobiliare San Martino”, amministrata da Marcello dell’Utri (cucù). Da lì nasceranno dentinaia di società legate a SilvioB, grazie all’uso di prestanome (uno era nato nel 1887), i cui finanziamenti – come confermato dal tecnico di Silvio B, Paolo Jovenitti – dalla provenienza anomala.

…quando ero piccolo…tutti mi scherzavano..per le dimensioni del mio pene…

4.Nel 73, dopo aver messo le tende ad Arcore, grazie all’intercessione di Dell’Utri, SilvioB assume Vittorio Mangano, noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato, come fattore e stalliere della villa. Peccato che VM accompagnasse SilvioB ad importante cene e partecipasse a tutte le riunioni di famiglia. Una bella sera, dopo una cenetta tra Silvio, Marcello, Mangano e Luigi D’Angerio principe di Sant’Agata, quest’ultimo viene rapito. Chissà chi viene arrestato per questo? Manganuccio nostro!

…servi della glaba in una stanza…anestetizzati da una stronza….

5. La questione P2 è nota a tutti. Meno note le ragioni per cui SilvioB ha sempre negato la sua appartenenza alla lobby massonica nonostante l’evidenza. Mah.

…eravamo fidanzati…poi tu mi hai lasciato…senza alcuna  motivazione plausibile…

6.Nel 1983 SilvioB viene coinvolto in un intenso traffico di droga legato a speculazioni edilizie in Costa Smeralda. Per otto anni l’indagine viene dimenticata a nel 91 arichiviata.

…Giunto al termine del giorno, cerco fra le coltri un poco di speranza.
….Peto in abbondanza, non ho piu’ sgomento, lieto mi addormento, ebbro dei miei gas.

7.sulla questione delle televisioni preferisco sorvolare, anche perché bisognerebbe parlare di Craxi e non me la sento alle 11.13 del mattino.

…trenta centimetri di dimensione artistica…

La Mafia non compare solamente come finanziatrice dell’impero di SilvioB, ma stringe forti legami con il cavaliere de noartri. Il pubblico ministero Luca Tescaroli durante il processo sulla strage di Capaci, dichiarò che Totò Riina qualche giorno prima dell’attentato a Falcone incontrò Berlusconi e Dell’Utri – una delle menti di Forza Italia – che nel 2004 venne condannato dai giudici di Palermo a 9 anni di reclusione per ‘associazione mafiosa’.

Umberto Bossi, tra il 1994 e il 1999 rilasciò numerose dichiarazioni, volte anche a spiegare il perché la lega Nord fece cadere il primo governo di SilvioB. Eccone alcune:

“Berlusconi è l’uomo della mafia. La Finivest è nata da Cosa Nostra”

“Il Nordo lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente”

“Quel brutto mafioso guadagna i soldi con l’eroina e la cocaina. Propongo una commissione d’inchiesta sugli arricchimenti di Berlusconi”

“E’ Berlusconi che deve sparire dalla circolazione, non la Lega. Non siamo noi che litighiamo con Berlusconi, è la Storia che litiga con lui”.

Ehhhhh…..caro senatur, evidentemente la cocaina gratis faceva gola anche a voi.


 

 

E’ un periodo intenso questo, di cose da fare, di emozioni, di idee, progetti, pensieri al futuro.

E’ arrivata Jiji e l’omino profumato, che lavora da casa, si smazza tutto il giorno pipì e cacca ovunque. Intanto lavora, fa un po’ il casalingo, cucina, mi accompagna in ufficio, mi viene a prendere. Nel frattempo fa il papà, il figlio, l’ex-marito, l’amico, il cugino. Non so dove trovi l’energia per fare tutte queste robe ed avere sempre il sorriso in faccia e l’abbraccio pronto.

Dobbiamo organizzare il trasloco dal paesello alla città e trasferire tutte le mie cose. Bisogna fare gli scatoloni, svuotare i mobili, lasciarne alcuni agli inquilini che prenderanno il mio posto e portare via il resto. Non ha senso chiamare una ditta di traslochi, ci costerebbe troppo e non ne vale la pena…sono tutti mobili Ikea, spenderemmo lo stesso prezzo del loro valore.  Così affitteremo un furgone e ci affideremo alla compassione di qualche volontario (a proposito…volontari????).

Il mondo è pieno di giovani robusti che desiderano portare per sei piani di scale mobili sulle spalle, vero??

Stasera fuga al paesello – niente cena che non c’è tempo – colloquio tra il propietario di casa e gli inquilini nuovi. Poi di corsa in città a recuperare la creatura dell’omino. Probabilmente jiji nel frattempo avrà cagato e pisciato ovunque.

Non ho più mutande e calze nei cassetti. Vivono stabilmente nel cesto della roba lavata. Accanto al palazzo di roba da stirare. Stamattina ho messo una maglia spiegazzata.

Mia madre compie 50 anni, dobbiamo comprarle un regalo, sabato sera siamo a cena.

Devo recuperare scatoloni per il trasloco, non posso mettermi i cestini in testa.

Domani sera sera portiamo la creatura all’aperitivo, non possiamo più dirle di no, poi fuga al paesello per un compleanno.

La casa è sporca, io sono disordinata e quindi peggioro la situazione.

Il cane ha fatto la pipì sotto le lenzuola.

Ho litigato con la mia collega.

Devo fare la spesa per la festa del 25 aprile e probabilmente andare a qualche riunione. Al paesello.

Ieri sono uscita di casa alle otto e mezza e sono tornata stanotte all’una passata. Ho sonno.

Devo cominciare a studiare per un concorso.

Devo votare, peccato lo possa fare una volta soltanto.

Se da lunedì il marrone schifoso lurido sarà anche il mio presidente del consiglio, ho bisogno di un sostegno neuropsichiatrico. Meno male che la zia Minnie mi aiuterà, con pizza e cocacolina sul divano, a non uscire armata in direzione arcore.

Aiuto

Eccola!

…e alla fine è arrivata, la piccola Jiji. L’imbarazzo della prima mezz’ora è stato ampiamente superato, complici quelle dieci pisciatine in giro per casa, crocchette succulente e montagne di coccole. Se ci allontaniamo per dieci minuti, al nostro ritorno è un continuo di salti e leccatine sul muso, di carezzine pancia all’aria e – ovviamente- pipì di benvenuto.

Eccola qui nella sua posizione preferita ;-)

allinsu.jpg

L’omino profumato è in trasferta, torna questa sera.

Ieri torno a casa dopo il lavoro, ore 19, faccio la doccia, metto la crema, il profumo, massaggio i piedini, asciugo i capelli e indosso il pigiama. Preparo zucchini al vino bianco e patate bollite e ci schiaffo in mezzo pure un pezzetto di pecorino che la cara collega mi ha portato di ritorno dalla Sardegna. Lavo i piatti, fumo una sigaretta e mi schiaffo sul divano con copertina, cuscini e libro. Lascio la tv accesa su voyager e seguo la presunta storia vera di elvis (è morto? vive a Buenos Aires? è morto nel bagno di casa, sdraiato sul suo vomito? si chiamava elvis aron o elvis aaron?? ehhh che problemi…). Mi addormento e quando mi sveglio c’è un bambino che racconta di essere consapevole e di ricordarsi della sua vita precedente. Sento rumori in casa, cambio canale, ci manca pure il paranormale e finisce che ispeziono ogni stanza con un coltello in mano.

ore 23.30, squilla il telefono di casa (ecco lo sapevo, qualcuno sta chiamando per vedere se ci siamo, per organizzarsi il furto ed, eventualmente, uccidermi perché testimone. ma non preoccuparti, non reagisco, ruba tutto e io non dico niente a nessuno). Dall’altra parte rumori di sottofondo, sento il traffico e poi click. ma vaffanculo.

chiama o.p., buonanotte amorino, vado a dormire. seeeeeee! la casa del paesello ha due mezze camere, non ho paura a stare da sola. Qui ce ne sono tante, non riesco a controllarle e a tenere a bada l’ansia che mi assale. Che faccio? E’ mezzanotte e mezza, vado a letto e leggo sessantacinque pagine del libro. E’ l’una e mezza e non ho sonno. Mi alzo, prendo le pasticche che uso quando viaggio in aereo. nessuno effetto, nemmeno in coppia con la camomilla. Mi addormento ed è tardissimo e sogno… 

…sogno di entrare nella casa del paesello, in camera da letto tra la finestra e il comodino c’è sdraiato in un lago di sangue l’ex bf. morto, a pancia in giù. come elvis. urlo e non ricordo altro

…sogno di entrare nella casa del paesello, sul letto c’è un uomo che non conosco, morto, a brandelli. c’è sangue dappertutto, sulle lenzuola, sul muro, sull’armadio e sulle tende (questo a elvis non è successo). urlo e non ricordo altro

…sogno di entrare nella casa del paesello. in camera da letto non ci sono più i mobili, è completamente vuota. seduta vicino alla finestra c’è mia cugina che piange e fissa il pavimento. Dal centro della stanza, attraverso il parquet sale continuamente molto sangue, come se filtrasse tra le assi di legno. “Perché sgorga sangue?” mi chiede mia cugina (che dovrebbe prendere il mio posto in quella casa tra un po’ ndr). Urlo e mi sveglio. E’ l’alba, mi alzo e accendo la radio.

Oggi torna l’omino, grazie al cielo e io ho le occhiaie.

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