Due macchiati freddi, grazie

Anche se non me lo dici mai lo so che leggi. E mi ascolti anche quando ti racconto qualcosa che poco prima avevi già trovato qui. Ma lo fai senza dirmi "Lo sooooooo".

Ecco, oggi parlare con te mi ha lasciato un gusto un po’ amaro in bocca. Perché ho trovato, tra le tue parole, tracce di emozioni che in parte ho vissuto e che lasciano nel cuore strascichi pesanti da cui è difficile liberarsi. Ho visto nei tuoi occhi l’indecisione, la paura, il senso di colpa, l’affetto, l’insofferenza. Vorresti sapere esattamente qual è la strada da seguire, vorresti evitare un dolore ad entrambi, vorresti svegliarti domani e pensare "minchia, ecco cosa devo fare".

E invece ti attorcigli nei tuoi pensieri, per ogni okkei c’è sempre un ma, per ogni lo so c’è sempre un non credo. E ti lasci scivolare addosso quelle emozioni forti di cui hai bisogno per sentirti vivo, le discussioni che ti tengono i sensi allenati, l’euforia e l’incazzatura che si alternano come i gradni di una scala a chiocciola che continua ad andare su e non vedi mai dove ti porta.

Hai una fottuta paura di prendere una decisione, qualunque essa sia. Sì hai paura, paura di non farcela da solo, paura di allargare quel cerchio costituito dai problemi, paura della serenità, della pace, dell’equilibrio. Tu credi davvero che vivere senza litigare, senza farsi per forza del male, sia un segno di appiattimento della vita e delle relazioni? Pensi che un rapporto debba essere obbligatoriamente costituito da altalene costruite perché altrimenti ci si annoierebbe?

E’ vero, ciascuno ha delle necessità diverse nel modo di relazionarsi con gli altri. Io ho bisogno della pace. E’ l’unico modo che ho di vivere felice. E’ da deboli cercarla? Mi rende così incredibilmente sempliciotta e provinciale desiderare di circondarmi, nella mia vita, di persone in grado di non sconvolgere il mio equilibrio?

Con il sorriso stampato in faccia – perché io non sono capace di non sorridere – ho chiuso una porta enorme per riprendermi la vita tra le mani. Ho creduto fosse più semplice liberarmi di un passato mortificante che invece riaffora talvolta, mentre parlo con qualcuno di speciale che mi ascolta con gli occhi lucidi, mentre dormo, quando sogno di essere ancora trattata come un mostro per la spesa non fatta, quando lascio la casa in disordine e nella mente riaffiorano le parole che mi hanno fatto credere davvero di essere un’incapace e una persona inutile…è un fardello che ho nella pancia…lo vomiterò tutto prima o poi, con pazienza e umiltà.

Ho creduto di poter inventarmi un amore. Ho creato una rappresentazione finta nella mia testa di quello che avrei desiderato e ho cercato di proiettarla in un rapporto sterile e distruttivo. Avevo sbagliato la persona con cui dare una forma ai miei desideri. Punto. Fiuuuuuu…una faticaccia ma ok, ora ci siamo.

….ma io ti ho chiesto se sei felice….

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~ di verdespirito su marzo 13, 2007.

8 Risposte to “Due macchiati freddi, grazie”

  1. ma prima o poi me lo spieghi come fai a sapere?
    1)così tante cose di me.
    2)che ti leggo. io non ho un blog, ma mi immagino che quando tu ti ci trovi di fronte ad aggiornarlo ci sia una sorta di pulsantino in basso a destra, piccolo ma fosforescente con su scritto RADAR. E che quando lo schiacci, dalla tua postazione (in senso bellico-ironico perché quando premi il pulsante immagino pure che tu indossi un elmetto con pennacchio tenendo però una margherita in bocca..) partono microrabdomanti addestrati nell’ identificare curiosi anonimi.

    Grazie. Ti abbraccio tanto.

  2. 1. siemo
    2. siemo 😉

  3. quanta sincerità, dolcissima ninfa!
    quante cose ci sono stipate nel tuo pancino?
    quanto è vera la frase “Avevo sbagliato la persona con cui dare una forma ai miei desideri”.
    a quante – tantissime – persone è capitato di sbagliare persona e di perseguire nello sbaglio fino a essere profondamente infelici e causare catastrofi?
    è che il coraggio – vero – delle scelte non è da tutti.
    che se vuoi, sotto certi aspetti, è anche giusto che non sia facile come comprare un etto di prosciutto crudo, ops… un chilo di patate…
    e se potessi in questo momento ti abbraccerei perchè sei tanto tanto speciale e coraggiosa.
    lo sospettavo, ma adesso ne sono certa.
    e sono tanto tanto fiera di te, piccolina!!!

  4. ma me lo presenti questo tizio che ci devo dire due parole…?

  5. mi associo a Eli;sei limpida e coraggiosa, ti ammiro molto
    Laura(della compagnia-gelato -in coppetta)

  6. eli: in questo momento il mio pancino brontola come un ossesso….è ora di caffé e brioches 😉

    any: quando vuoi dolcezza, tanto legge…

    laura: tenchiu

  7. che eri ninfa lo sapevo. che fossi anche paragnosta, non lo immaginavo… complimenti 😀

    (e soprattutto complimenti per quel che hai scritto e come l’hai scritto, ma questo sul serio)

  8. cuperino forse paragnosta mi sembra un filino esagerato!

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