Campane

…suonano le campane al paesello…la mia casa è vicina vicina al campanile (e a i treni…vabbé) e ad ogni ora sbeng!sbeng!sbeng!….quando suonano fuori orario però significa che è morto qualcuno. Mia nonna sa riconoscere i rintocchi che indicano il defunto uomo o il defunto donna. Mah…

Così un pensiero va a quell’anima lassù da qualche parte, un’anima che probabilmente conoscevo, visto che il numero degli abitanti qui si avvicina a quello delle dita delle mie mani.

Non è serata, no no. Gran mal di testa, lavastoviglie da svuotare, minchiate da stendere, pensieri in caduta libera ma pensieri che prima di cadere si attorcigliano in quella spirale criptica che ho stampata in fronte. A volte basta una frase a terrorizzarmi, un’emozione altrui espressa chiaramente a farmi salire in gola ricordi e paure che vorrei solo dimenticare.

L’ho detto, mi sento egoista perché so di cosa ho bisogno e di cosa non ho bisogno ora e vorrei che il mondo intero si adeguasse alle mie esigenze. E mi sento stronza, terribilmente stronza.

Vabbé ognuno c’ha le sue, c’è chi si vanta di mangiare il fegato d’oca e chi non ingurgita le anguille, c’è chi vuole cambiare piumaggio e chi adesso starà discutendo di etanolo, chi aspetta un aereo in ritardo e chi sarà ancora incazzato con me. C’è chi sarà sotto un piumone giallo e chi starà piangendo per le campane del paesello, chi starà agitando un gesù fucsia e chi invece starà facendo l’amore in giro per il mondo.

Io intanto mi metto il pigiama, bevo un litro di aulin, stendo, asciugo i ricci e poi piangiucchio un po’, che ogni tanto ci vuole anche quello.

‘Notte bloggerini fedeli e di passaggio che c’ha ragione la Cri, qua ci vogliono i superpoteri

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~ di verdespirito su aprile 5, 2007.

18 Risposte to “Campane”

  1. Ma la mia non è vanteria!!!

  2. …e buonanotte anc’atté, V.!

  3. dai Verde è tuttapposto, siamo tutti così, o solo noi due?

  4. Che tristi davvero le campane che suonano a morto nella chiesa del paese. Mi hai fatto tornare tanti ricordi.

  5. è vero…
    anche mia nonna sa riconoscere dai rintocchi se è morto un uomo o una donna. e anch’io come te, invece, sebbene mi mettessi a tutt’orecchi, non ho mai capito la differenza!!

  6. Un piantino ogni tanto libera l’anima da tanti pesi. Cioè, magari non la libera, ma la fa sentire + leggera… addormentarsi con gli occhi ancora umidi e risvegliarsi pensando che si, di giorno, i ricordi e i dolori fanno meno paura

    Piffetta-piumone-bianco-con-micio-incorporato

  7. silvio: lo so, CI prendevo solo un po’ in giro 😉

    G: notte lunga….

    temp: mah….secondo me stiamo un po’ tutti nei pasticci….

    lavinia e viola: era un nonnino di 89 anni e, stranamente, non lo conoscevo…

    piffetta: cioé sei ancora sotto il piumone con il micio?????

  8. Cara VS, anche io ieri sera avevo un mal di testa tremendo….
    E non ci vedo nessun male o problema a sentirsi stronzi, a sapere esattamente cosa si vuole, a cercare di ottenerle e se ogni tanto ci vogliono due lacrime, ben vengano.

  9. Purtroppo no, verdetesoro, con il corpo sono in ufficio… ma solo con il corpo…

  10. b.o. io veramente un po’ di male ce lo vedo, perché alcuni miei atteggiamenti non mi piacciono affatto, ma so che devo convivere anche con questa parte meno bella di me. Crescere significa anche accettarsi.

    piffettucciola: anche io con lo spirito sono ancora a nanna…zzzz….scionno…..

  11. @verde & b.a.: è innegabile che un pò si stronzaggine nella vita aiuta, il problema sta sempre nel trovare il giusto equilibrio. sentirsi stronzetti, coscienti di esserlo, ogni tanto secondo me significa conoscersi e capire fin dove si può forzare senza esagerare. Si, crescere signfica anche accettarsi cercando eventualmente di smussare gli spigoli

  12. Un cliente chiede al fioraio se le corone da morto le confezionano i suoi nonni perchè più bravi a legare i fiori, e il fioraio risponde “no, perchè si abituano all’idea”…
    Ecco, il fatto che le nonne riconoscano il suono lugubre delle campabe a morto mi ha fatto venire in mente questa cosa…
    Scusate l’interruzione faceta nel discorso serio.
    Chiudo e vado in castigo

  13. tu minchiate da stendere…
    pensa che a me du’ minchiate m’hanno steso…
    Vabbuò iààà! Traaaas’.
    Buona Pasqua, verduzzella Catarì.

  14. piffetta: dai, esci dall’angolino! 😉

    michelina: verduzzella catarì ha visto la ricettina vegetariana…gnam…buona pasqua anche a te

  15. Buona Pasqua , Verdina…non mi sembra che tu sia aun livello grave di stronzaggine…e in fondo siamo tutti un po’ egoisti…come dici, cè chi lo ammette più onestamente.
    Neanche noi donne con l’aria angelica siamo perfette, ehnno!(perchè tu ababstanza sull’angelico, nevvero?!)
    Auguri!

  16. ti ho detto che sembro un putto di raffaello in versione campagnola laura!
    auguri anche a te

  17. Campane???
    Quanto tempo che non ne sento, mi ricordano i tempi da chierichetto. Quanto tempo davvero!

  18. per la cronaca, credo che uno di quelli in quel momento non stesse agitando un gesù fuxia (anche perchè scritto così suona proprio male).ma se può servirti a mandare via ciò che ti incupisce, lo afferro subito 😀

    stai su e mi raccomando, che domani ti voglio in forma… nighty night!

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