Dell’indifferenza

Dedico queste meravigliose parole ai qualunquisti, a chi ride di fronte alla storia, a chi non vuole ricordare, a chi dice che è stata una guerra civile, a chi esalta la gioventù di Salò, a chi ha messo la camicia nera e poi si è abbracciato nel proprio paese libero. Le dedico a quelle città che hanno fatto tutto da sole, a quelle che non hanno aspettato le stelle e le striscie, a chi si fa tatuare il fascio littorio sull’avanbraccio e a chi oggi ha deciso di saperne un po’ di più.                                                     

11 febbraio 1917

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

Antonio Gramsci

Annunci

~ di verdespirito su aprile 24, 2007.

21 Risposte to “Dell’indifferenza”

  1. 10 e lode. A lui che ha scritto queste parole e a te, per avecele ricordate e per sentirle tue.

  2. Grazie per averle scelte, impeccabile.

  3. Ma quante volte ci siamo trovati ad essere disinformati o indiffernti…

  4. Piffetta e ste: 🙂
    Ma.ni: a volte – anzi spesso – È solo questione di scelta

  5. Grazie, una bella lezione.

  6. Proprio ieri ho scritto un post su chi fa realmente la storia. Non potrò mai dimenticare gli occhi pieni di lacrime di mio nonno, reduce dall’ultimo massacro sul fiume Piave.
    Se qualcuno ha voglia di leggere, per me sarà un onore poter condividere pensieri e riflessioni. Questo è il percorso:
    http://giallotitti.blog.kataweb.it/giallotitti/2007/04/chi_fa_la_stori.html

  7. 4) Che prove hai nei confronti di Berlusconi?

    da http://domenico-schietti.blogspot.com/2007/04/milano-i-pedofili-e-il-trio-ligresti.html

    Lo sanno tutti chi è Berlusconi, io se volete posso aggiungere che prima di internet stampavo i miei giornali e varie altre pubblicazioni presso un tipografo mio amico. Mi prestava le macchine. Per non avere debiti per la carta e l’inchiostro saltuariamente aiutavo alcune ore suo padre nel magazzino della tipografia. Era un vecchio partigiano della brigata del Pesce. Si divenne amici.

    Poco prima di morire mi confessò che finita la guerra andò a lavorare in Garzanti. Di notte stampava presso la Garzanti giornaletti pornografici per Paolo e Silvio Berlusconi. Nel giro di pochi anni guadagnò a sufficienza per poter aprire una tipografia in proprio, quella che mi prestava i macchinari di stampa, mentre la Garzanti potè aggiornare tutti i suoi macchinari e rimanere sul mercato delle enciclopedie ed infine Berlusconi , lo sappiamo tutti, con metodi da setta degli ingegneri scientisti cominciò ad impadronirsi di terreni pagandoli anche la metà del loro valore.

    @@@Cosa pensi della chiesa cattolica e dei preti, che prove hai?

    Non serve fornirne altre, ci sono già milioni di prove.

    Se incrociate un prete schiaffeggiatelo senza problemi come quel grande eroe dell’umanità che a Milano aspettava fuori dall’Arcivescovado in Piazza Duomo e con grande orgoglio, dignità, coraggio, eroicamente, senza paura schiaffeggiava preti, cardinali, vescovi, frati, tutti, li ha schiaffeggiati tutti, un grande eroe.

    Se passate vicino ad una chiesa e non avete soldi, senza far del male a nessuno, svuotategli le cassette delle elemosina, rubategli le candele, le statue, le panche, i calici, tutto quello che potete, staccate dalle parete le decorazioni, i dipinti, tutto, rubategli tutto, non meritano niente.

    Se avete bisogno voi meritate tutto e loro niente.

  8. La cosa più brutta per chi ha rischiato la vita o addirttura l’ha persa è proprio non sentirsi dare il riconoscimento. Brava bel post
    Giulia

  9. Grazie, oggi e sempre!

  10. Belle parole bisognerebbe farle legere anche al compagno Dario Fo, che all’epoca fu republichino di Salò.
    La Fallaci invece era una staffetta della resistenza!

  11. Vedete, sinchè ci saranno qualunquisti e approssimatori come il commento di Francesco ci sarà sempre una destra che fa leva sull’ignoranza della gente e si dirà sempre che l’Italia è divisa in due. Di diviso vedo solo l’encefalo destro di queste persone che non comunica con quello sinistro.

  12. parole di sessant’anni fa che anche oggi sono di una attualità sconcertante.
    grazie VS di aver cercato di dare la sveglia a una marea di gente che dorme.
    me compreso.

  13. @@@Sono passati ormai dodici anni da quando su tuo consiglio invece di acquistare una macchina di lusso tedesca investii i miei soldi in un fondo etico-solidale e giro tutti i giorni in taxi, ed ormai da due anni non lavoro più e mi dedico ai miei hobby e alla lotta alla povertà. Ho via dei soldi, che investimento mi consigli?—

    da http://domenico-schietti.blogspot.com/2007/04/milano-i-pedofili-e-il-trio-ligresti.html

    Innanzi tutto ciao, sono contento di sentirti, so chi sei.

    Lo dicevo a tutti quelli che dovevano comperare una macchina nuova: l’equivalente del costo dell’assicurazione, del bollo, della benzina, del posteggio, delle multe, della patente, dei pezzi di ricambio e dell’ autolavaggio, per una macchina di lusso, è di circa 4 volte il taxi al giorno.

    Dieci anni fa il costo di una berlina di lusso sarà stato di almeno 25 milioni, se avevi già via qualcosa, se anno dopo anno hai aggiunto qualcosa e non hai speso gli interessi, sicuramente adesso stai vivendo di rendita e ti ringrazio della testimonianza.

    Il bello di questa faccenda è che stai aiutando gli altri, con i tuoi soldi investiti in aziende etiche stai già aiutando gli altri.

    Non fai quasi niente da mattina a sera e stai aiutando gli altri.

    Questo è già fantastico.

    Se viene pronto il Fondo per l’Infanzia ti suggerisco di investire nel Fondo per l’Infanzia, altrimenti abbiamo già collaudato la biomassa e funziona. Un bel pezzo di foresta e lo lascì a prendere valore e ci mandi giusto qualcuno di qualche associazione di servizio civile a raccogliere rami ogni autunno in modo da aiutarli a pagare i debiti della loro associazione e farsi un proprio fondo di investimento.

    Il 70% del profitto della vendita della biomassa lo lasci a loro ed il 30% lo tieni per te.

    Digli anche che se invece di potare gli alberi e staccare rami, prendono alberi già grossi, mai più di uno ogni 3 e di trapiantarne altri di almeno 3 anni da qualche punto in cui sono fitti in modo da velocizzare il ciclo.

  14. Parole meravigliose… e attualissime, purtroppo. Non per niente gli ignavi sono i peggiori trai dannati, se tutti ci assumessimo le nostre responsabilità sarebbe già una grande vittoria.
    Grazie per le parole che ci hai ricordato

  15. Si predica bene e si razzola male, quanta indifferenza è passata su milioni e milioni di morti del comunismo? quell’indifferenza che è il peso morto della storia. Faresti meglio a lasciare l’archeologia negli armadi insieme ai suoi scheletri.

  16. queste parole, per me, continuano ad essere attuali. A cosa servono? Forse a farci riflettere, a pensare al fatto che, nonostante siano passati molti molti anni, continuiamo a non avere capito molto dal passato.
    E, francamente, definire archeologia queste parole mi sembra la classica opinione del qualunquista. Che ovviamente non perde occasione per porre l’accento sulla questione comunismo vs fascismo. Se leggi bene, caro dopobarba, la data di questo scritto ti renderai conto che il termine partigiano è usato proprio nell’accezione “colui che parteggia”. Era il 1917. E non si fa nessun accenno a Mussolini o al suo Ventennio. Certamente il clima era quello, ma avendo letto qualcosa sul tuo blog, questa è la conferma che piagnucolare e lamentarvi è la cosa che vi riesce meglio.

  17. assolutamente d’accordo con te, su tutta la linea!

  18. Tu, eventualmente, continui a non avere capito molto del passato. Se sei indifferente a 100.000.000 dicasi centomilioni di morti che una dittatura come il comunismo ha fatto. Il comunismo non è vs fascismo e vs nazismo ma = fascismo = nazismo, li ha battuti solo per numero di morti e perchè ha avuto più tempo (e continua ad averne)tempo a disposizione. non piagnucolo URLO, altrimenti non perderei tempo a commentare qui

  19. io non ho affatto detto di essere indifferente né alla storia né al passato né ai morti del comunismo. Ho solo detto che:
    1. non era questo l’argomento del post e sinceramente mi ha dato fastidio che, di fronte ad una festa di TUTTI – l’ha detto anche berlusconi no? – non si perda occasione per fare delle polemiche sterili e, francamente, anche abbastanza qualunquiste
    2.hai tutto il diritto di esprimere le tue idee come e dove meglio credi, anche qui ovviamente. E’ un blog pubblico, ci mancherebbe! Trovo però terribile pensare che qualcuno possa sputare nel piatto all’interno del quale vive serenamente. L’Italia 62 anni fa è stata liberata: in alcune città grazie agli alleati, in altre ancora – Alba ad esempio – grazie ai partigiani. E’ vergognoso dirlo? Significa rinnegare i crimini di Stalin? Sinceramente non trovo alcun legame logico tra il dire “il comunismo ha fatto milioni di morti” e “sono partigiano perché odio gli indifferenti”.
    Mi sembrano i ragionamenti del Cavaliere: qualcosa non va? colpa del comunismo! governo di merda? è il comunismo!
    Nulla di personale ovviamente, ma un po’ di rispetto per chi ha dato la vita (partigiani? alleati? tutti loro insieme) anche per te non guasterebbe.

  20. io non ho affatto detto di essere indifferente né alla storia né al passato né ai morti del comunismo. Ho solo detto che:
    1. non era questo l’argomento del post e sinceramente mi ha dato fastidio che, di fronte ad una festa di TUTTI – l’ha detto anche berlusconi no? – non si perda occasione per fare delle polemiche sterili e, francamente, anche abbastanza qualunquiste
    2.hai tutto il diritto di esprimere le tue idee come e dove meglio credi, anche qui ovviamente. E’ un blog pubblico, ci mancherebbe! Trovo però terribile pensare che qualcuno possa sputare nel piatto all’interno del quale vive serenamente. L’Italia 62 anni fa è stata liberata: in alcune città grazie agli alleati, in altre ancora – Alba ad esempio – grazie ai partigiani. E’ vergognoso dirlo? Significa rinnegare i crimini di Stalin? Sinceramente non trovo alcun legame logico tra il dire “il comunismo ha fatto milioni di morti” e “sono partigiano perché odio gli indifferenti”.
    Mi sembrano i ragionamenti del Cavaliere: qualcosa non va? colpa del comunismo! governo di merda? è il comunismo!
    Nulla di personale ovviamente, ma un po’ di rispetto per chi ha dato la vita (partigiani? alleati? tutti loro insieme) anche per te non guasterebbe.

  21. mah….certe persone non meriterebbero risposta…. quello non è essere qualunquisti…è essere faziosi…se ad ogni volta che uno dice di essere di sinistra e di essere ispirato da valori e da pensatori storici che hanno fatto aprte della sinistra non sanno tirar fuori altro che il regime russo di tipo comunista

    Come se le belle parole di Gramsci perdessero valore solo perchè il comunismo ha creato un regime e ha fatto molti morti.

    Il valore di un’idea non cambia nemmeno se in molti usano quell’idea per fare del male….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: