Metti una sera a cena…

…sette amiche, tra i 25 e i 28 anni, capelli neri, capelli ricci, lisci, corti, lunghi, secchi e grassi, biondi, rossi, castani. Mettile lì, intorno ad un tavolo a bere Fanta e a mangiare la pizza nei cartoni, un po’ troppo salata, un po’ troppa per alcune, troppo poca per chi mangia gli avanzi delle altre.

Mettiamo che queste amiche si conoscano da venti, quindici o dieci anni e che possano permettersi di trovarsi un giovedì qualunque con i pantaloni di ciniglia del pigiama – nonostante una ventina di chilometri in macchina sotto la pioggia – con le ballerine verdi abbinate indegnamente ad una maglia rosa macchiata di nero oppure senza maglia, stravaccate su un divano alla ricerca di abili mani massaggiatrici.

E poniamo il caso che dopo la pizza decidano di bere limoncello casalingo o mirto congelato e che mentre si chiacchiera di matrimoni futuri (che a me sembrano invece così vicini) una si metta l’i-pod nelle orecchie e canticchi "studiare in jeans…c’est plus facile…" perché si è rimaste con i ragazzi della terza C nel cuore. E mentre una balla da sola e due la guardano atterrite e non la smettono più di ridere, un’altra parla delle sedute anticellulite e del nuovo lavoro e del figlio che forse è ora di mettere in cantiere.

….e fuori piove ancora. Le rane del torrente che scorre sotto guardano preoccupate la portata incredibilmente ampia delle loro acque e annaspano tra rifiuti, rami secchi e – chissà poi perché – assorbenti. In un appartamento ci si rimprovera a vicenda per l’alto volume delle voci che si sovrastano e blablablablablabalabalabla andremo mai a cuba? vabbé anche la liguria va bene? e lo spogliarellista ci sarà, vero? e il video? e il mio stipendio è sempre più basso e io invece non posso mai prendere un giorno di ferie. E io le ferie non ce le ho.

E non importa se questo invito per qualcuno ha rappresentato l’aprirsi di una porta che per troppo tempo le era stata chiusa o se non sono servite le spiegazioni per un abbraccio sincero o per dirsi che le difficoltà si superano, perché c’è una corda troppo spessa che lega le reciproche viscere e che non deve assolutamente essere recisa. Non importa perché i progetti di una, di due o di tre sono di tutte, perché avere quasi trent’anni e accorgersi di non riuscire a toccarsi la punta dei piedi per il mal di schiena ci fa sentire un po’ sceme e un po’ vecchie e perché siete belle, tutte tutte, con la cellulite e le occhiaie, con i sogni di un matrimonio semplice o faraonico, con le unghie smangiucchiate e senza trucco.

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~ di verdespirito su giugno 15, 2007.

6 Risposte to “Metti una sera a cena…”

  1. ok non c’ero…. ma mi immagino la scena:

    Titolo: Fiumi di parole
    Personaggi: 7 amiche tra i 25 e i 28 anni
    Ambientazione: appartamento di una delle amiche (spero che il marito della padrona di casa, stesse facendo la notte o comunque fosse completamento anestetizzato dall’alcol….)
    Colonna sonora: dei Jalisse

    ….tutte che parlano contemporaneamente una sull’altra, una fa la domanda e sempre lei si risponde, un’altra che poi dice anche la sua… e così via!!! il tutto in un turbine di voci, tono che cresce per far si che tutte sentano… pure un sordo sarebbe riusciuto a sentire!!!!!

  2. bingo stil!! esattamente così 😉

    …e il marito fortunatamente non c’era ehehehe

  3. che bello, me ne hai fatto venire voglia…
    ma vedi, basta qualche anno in più… e sono tutte impegnate con i bimbi piccoli le mie amiche di vecchia data….

  4. Ci sono dei giorni in cui penso che mi piacerebbe essere un uomo, perchè, diciamocelo, spesso per loro la vita è più semplice… poi leggo il post di una serata così, oppure ne vivo una, o mi torna in mente quella appena passata… e mi dico che no, anche solo per queste serate, essere femmina è bello!
    Però… i Jalisse no, vi prego!

  5. oh…che invidia…
    😦
    io ho quasi tutte le amiche che si sono convertite al “o col marito-fidanzato o morte…”
    sigh.
    E si soffre.
    e io SOFFRO.
    Che culo, tiettele strette teso’ (piaciuto l’accento triestino?)

  6. Urca anche io sono morta di invidia! Pure io ci ho le amiche approlate et ammaritate… goditela:))

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