Ab uno disce omnis

Oggi avrei voluto scrivere qualcosa di dolce, di estremamente dolce ma…poi leggo questa notizia

"Due ragazzi feriti e molta paura ieri notte a Villa Ada, a Roma, al termine del concerto della Banda Bassotti, sull’isolotto del parco pubblico della capitale. Intorno all’una e mezza, una ventina di persone – oltre 100 secondo altre fonti – con il volto coperto da caschi, armate di bastoni, hanno cominciato a aggredire il pubblico lanciando anche alcuni petardi tra la folla.
Secondo alcuni testimoni, l’agguato avrebbe un’origine politica: gli aggressori apparterrebbero al movimento neofascista Forza Nuova, e durante l’irruzione avrebbero urlato slogan di destra contro i giovani presenti al concerto, classificati come "comunisti".
Armati di spranghe e coltelli, gli aggressori – come raccontano testimoni – hanno anche lanciato tre bombe carta. Oltre ai due ragazzi feriti, sono state numerose le persone sotto shock. I carabinieri del Nucleo radiomobile e della compagnia dei Parioli hanno faticato per riportare la situazione alla calma"

e mi chiedo il perché.

Perché certa gente non è stata messa in galera dalla nascita, perché i genitori di quei ragazzi armati di spranghe non vengono messi a sedere e qualcuno non chiede a loro volta il perché, perché certi ragazzi non vengono mandati ai lavori forzati, perché certe persone si ostinano a parlare di educazione, di recupero…ma quale recupero??

Quando nella tua cazzo di testa c’è qualcosa che ti porta a prendere un bastone e a picchiare difendendo il duce (o la squadra del cuore…), quel duce che non sai nemmeno che minchia ha fatto e ti riempi la bocca di parole come "comunismo" e "fascismo" e magari vivi nella tua bella bambagia e non sai proprio niente neanche della storia o sei un povero disgraziato senza un euro che crede di vendicarsi del mondo abbracciando un’ideologia che vorrebbe sopravvivere a se stessa….ecco quando scatta tutto questo è troppo tardi. E magari sono gli stessi giovani del Family Day o che vanno a messa con mamma e papà o che studiano all’università con la camicia bella e il pantalone con la piega e bevono l’aperitivo in qualche bel locale o discutono di politica con la ventiquattro ore in mano. O magari sono figli di nessuno, senza lavoro, senza obiettivi, con la necessità imperante di scatenare violenza contro chiunque e contro qualsiasi tipo di pensiero che scavalchi la barriera dell’ignoranza.

Ecco io vi rinchiuderei tutti in un’arena, ammazzatevi tra voi così ci risparmiate di vedere ancora in giro le vostre teste rasate e il vomito della vostra ignoranza.

Con disprezzo profondo

Elena

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~ di verdespirito su giugno 29, 2007.

9 Risposte to “Ab uno disce omnis”

  1. purtroppo è proprio come dici tu:
    o sono ragazzi insospettabili, di buona famiglia, studenti modello o lavoratori esemplari, che poi mostrano una impensabile doppia personalità, e se lo dici ai genitori dicono “non è possibile, mio figlio è un bravo ragazzo, lui certe cose non le fa”…
    oppure sono ragazzi senza niente, non studiano e non lavorano, o lavorano perhè in famiglia c’è bsogno che ognu o faccia qualcosa per andare avanti, e magari vedono i loro coetanei ed i loro agi, e scatena in loro qualcosa…ma in quel caso è anche inutile provare a parlare con la famiglia, se non ha potuto dare a questi ragazzi una infanzia e una giovinezza serena, non possono fare molto, ammesso che capiscano che qualcosa ci sarebbe da fare…
    e anche in questi contesti, per me che lavoro nel sociale, credimi, tante iniziative, tanti buoni propositi, ma nessuno ci crede e bocciano tanti progetti che, orse, potrebbero aiutare e formare nel loro piccolo, tutti questi ragazzi…
    io più che una politica punitiva, che come risultato 90 su 100 è inasprire ancora di più, adotterei una plitica educativa, forse qualcosa di buono potrebbe uscire.
    Buona giornata.

  2. Ninfoide, sono d’accordo con te. Penso sia l’unico modo di relazionarsi a queste persone: picchiare piu’ forte, rompere loro quelle ossa che loro vorrebbero rompere a te. Il dialogo non serve, sono peggio di animali. Rieducarli non mi interessa, voglio solo non essere una loro vittima. Non sono d’accordo sulle storie della rieducazione o del recupero: la maggioranza di queste bestie non vuole essere rieducata, l’unico dialogo che percepiscono è quello nella lingua delle sprangate. E bada che per me il colore politico non c’entra: rossi, neri, bianchi… chiunque aggredisca gratuitamente andrebbe pestato, secondo me. Ed invece sai cosa succederà? il solito nulla…

  3. eh….hai ragione…

  4. > “E bada che per me il colore politico non c’entra: rossi, neri, bianchi…”

    Non posso che sottoscrivere in pieno. Chi usa la violenza ha un colore solo. Il marrone merda.

  5. Il disprezzo ed il disgusto é profondo sí, e non é una questione di colore.
    Credo molto piú nell’assenza della famiglia piuttosto che nell’impotenza di questa nell’offrir loro infanzia e giovinezza serena.
    Resta vero che è pur sempre un concorso: la famiglia dovrebbe offrire il meglio da un punto di vista educativo e sociale e sperare che le proposte vengano assorbite.
    Purtroppo non sempre è cosí.
    Certo è invece che sono pochi (ma per fortuna ce ne sono) i casi in cui l’assenza famigliare, non determina deviazioni sociali e d’ignoranza malgrado consenta frequentazioni sbandate.
    L’assenza che cito non è solo la mancata presenza. È anche, e soprattutto, il lassismo, la mancanza di princípi, l’indifferenza e la scrollata di spalle di fronte alle perplessitá adolescenziali, e tanto altro ancora.
    Quel che manca, in breve, è il rispetto.
    Quel che abbonda invece è il nulla, o l’incarnazione dell’ignoranza.

  6. Io sono sempre stata una grande sostenitrice delle politiche di (ri)educazione. Credo nell’importanza della scuola, della famiglia e dei gruppi sociali per la costruzione di un’identità individuale prima e collettiva poi. Ma francamente di fronte a gesti del genere – di qualunque colore essi si macchino – mi chiedo cosa può servire…la fase scuola probabilmente è già stata superata, la famiglia…chissà…quando hai vent’anni forse è un po’ tardi per un genitore cominciare dall’abc…
    allora dico che mi sono rotta le palle, che certa gente non merita nemmeno gli sforzi che la collettività può fare per dare loro una nuova possibilità.
    Se non vuoi essere aiutato, se non ti interessa sapere qual è l’alternativa alla tua ignoranza, se credi che la violenza sia l’unico mezzo per far sentire la tua voce resta nella merda, ma da solo o con quelli come te. Possibilmente rinchiuso in un recinto.

  7. Non é necessario allarmarsi tanto, sono i ragazzi della curva che non sono ancora partiti per le vacanze, non hanno piú lo sfogo domenicale e qualcosa lo dovranno pur fare, no? Scrivici il post dolce che avevi in testa e via…

  8. non penso ma.ni che basti liquidarli così..anche se possiamo farci dell’ironia..
    buona domenica elena, forse i romani d’altri tempi avevano capito più di noi, e li ammassavano tutti belli dentro i circhi a massacrarsi tra loro di botte…il fatto è che sono passati duemila anni e qualche passo in avanti avremmo dovuto pure farlo..forse

    cristina

  9. ecco, questi sono i casi in cui la mia indulgenza decade

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