Avanti c’è posto. Il mio

Siamo seri per piacere ed evitiamo le prese in giro. Non mi raccontate la rava e la fava e poi l’unica fava che raccolgo è quella che uso per le mie minestre proteiche.

Sono una precaria (toh, strano!) della pubblica amministrazione (pubblica?? seeeeee) con un contratto cococo, pagata abbastanza, con un capo che mi paga anche le ferie a cui non avrei diritto, se ho la febbre (mai successo) e sto a casa non mi detraggono soldi dallo stipendio. Non ho i buoni pasto, non ho i permessi retribuiti, ma se ho delle urgenze familiari posso assentarmi, compatibilmente con le esigenze di lavoro. Ho un orario fisso, nel senso che so sempre quando arrivo, non ho un orario fisso nel senso che non so mai quando vado via. Non bollando, le ore che faccio non risultano mai, si accumulano una sull’altra sulla mia scrivania e nella mia esperienza. Il mio lavoro tutto sommato mi piace. Non posso usufruire delle agevolazioni che hanno i dipendenti, non posso iscrivermi alle gite del Cral, devo farmi riconoscere dai nuovi portinai perché non ho il badge, ho un indirizzo mail diverso dagli altri.

Poco male, direi che sono iper fortunata, delle gite posso tranquillamente farne a meno 🙂 e molti ragazzi della mia età sono messi decisamente peggio.

La finanziaria prevede la stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione. Ah sì? E quindi? Qualcuno ci ha detto qualcosa? Qualcuno si è mostrato felice? Naaaaaaa. Ora dobbiamo essere noi a trattare con i sindacati per far valere un diritto che ci spetta. Se noi non ci preoccupassimo nessuno penserebbe ad applicare la norma. Splendido.

In un mondo ideale la pubblica amministrazione dovrebbe reclutare il proprio personale – tutto – attraverso, appunto, pubblico concorso. Niente figli, nipoti, amanti di. Il più bravo vince e comincia a lavorare.

In questo mondo invece la PA può "assumere" dei cococo o cocopro, senza pubblico concorso e affidare loro incarichi pari a quelli dei dipendenti. Così è stato per me, peraltro senza essere figlia, nipote o amante di. Curriculum, colloquio, sono idonea.

Ora si prospetta l’idea di fare un concorso pubblico al quale ovviamente posso partecipare. Wow che meraviglia! magari mi assumono a tempo indeterminato!

Sono incazzata nera: cioé io dovrei studiare come una matta, superare prove, sperare che i figli, nipoti, amanti di non siano troppi PER GUADAGNARMI IL MIO POSTO DI LAVORO?????? Cioé io magari tra un anno devo insegnare il mio lavoro a uno che ha superato un concorso, che magari è pure bravo per carità, ma che si siede alla MIA scrivania?????

Concorso pubblico significa anche persone con un’esperienza molto più grande della mia o con maggiori competenze. E’ giusto che queste persone lavorino e abbiano la possibilità di farlo. Ma se io ti sono andata bene per due, tre, quattro anni – e avevi anche tutto il diritto di lasciarmi a casa in 15 giorni se non fossi stata adatta – ma perché minchia ora dovrebbe prendere un altro il mio posto????

Perché è più bravo e ha più esperienza? Perfetto, ottime ragioni. Ma dovevi pensarci prima. Non assumevi una schiera di cococo e facevi subito un bel concorso aperto a tutti.

In questi anni mi sono creata una professionalità, ho lavorato sodo e grazie a questo l’ente ha potuto anche sopperire a carenze derivanti da problemi legati al personale dipendente (poco? fancazzista? assenteista?). E adesso, dopo tanto tempo, mi volete far concorrere per il MIO posto di lavoro?

No, non ci sto, è vergognoso, schifoso, umiliante. Sì, è umiliante.

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~ di verdespirito su luglio 18, 2007.

19 Risposte to “Avanti c’è posto. Il mio”

  1. Mi dispiace proprio, ninfuccia. Pero’ sono un po’ in disaccordo con te su un punto che penso sia importante: quello del reclutamento. Tu parli di mondo ideale, e proponi il concorso pubblico come modello equo. Poi pero’ ti scagli (giustamente, eh) con il numero di nozioni, prove, annessi e connessi. Ri-sottolineo che parliamo di mondo ideale, quindi non entro nel discorso di raccomandazioni figlinipotiamantietc. La mia esperienza qui e’ diversa: ufficialmente sono anche io un dipendente della pubblica amministrazione, anche se sui generis. Nessuno di noi qui ha fatto un concorso. Ognuno di noi e’ stato valutato in base ad un colloquio con i diretti superiori e con i responsabili del personale. I tempi sono stati minimi, e tutti gli intervistati vengono sottoposti allo stesso tipo di colloquio, nel quale, pero’, le doti caratteristiche di ognuno di noi vengono valutate sulla base del bilancio di gruppo. La nozione di concorso qui e’ obsoleta, praticamente sconosciuta. Fai un colloquio, il sistema e’ equo. Hanno preferito me a degli olandesi, Dragana, serba, e’ stata preferita a degli olandesi. Lo standard richiesto e’ alto, certo, e chi e’ escluso ci resta male. Ma e’ diretto, chiaro, alla luce del sole e soprattutto rapido e non costoso, ne’ in termini di fatica ne’ in termini monetari.
    In ciascuno dei posti in cui sono stato le cose funzionano, a grandi linee come qui. Concorso? E a cosa serve valutare centinaia di temi se poi quello che si vuole e’ una persona capace di rapportarsi con il pubblico? Meglio un colloquio in cui si verifichi questo, no?
    Proprio per evitare, come dici tu, inutili fatiche ed umiliazioni. In bocca al lupo, ninfuccia, colloquio o concorso che sia 🙂

  2. In bocca al lupo. Per tutto.

  3. 😦

  4. Mi sono allontanata da tanto tempo dal meraviglioso mondo dei concorsi pubblici.
    Però ricordo che in alcuni bandi oltre ai punteggi totalizzati con le prove, si conteggiavano anche i mesi già lavorati nella PA. Immagino non sia un grandissimo aiuto, se pure fosse ancora previsto.
    Ma nessun aiuto vale di fronte a coloro che son benedetti da amicizie e parentele, purtroppo. In ogni caso, in bocca al lupo.

  5. andy il concorso può anche starci per alcune ragioni:
    – tutti ne sono a conoscenza
    – tutti hanno la possibilità di accedervi, nell’idea che un servizio pubblico sia tale anche nel reclutamento.
    Nulla di male secondo me. Non condivido però il principio per il quale – per comodità e risparmio – siano fatte scelte di reclutamento diverse, salvo poi tornare indietro magari a scapito di chi si è fatto il culo. Ora stiamo parlando un po’ con i sindacati, sperando che la situazione possa trovare una strada migliore, anche per me.

    lorella: che sorpresa! grazie per l’incoraggiamento

    leucosia: nonostante tutto continuo ad essere fiduciosa 🙂

  6. Uhm….. stavo curiosando in giro e ho trovato il tuo blog.
    Io sono nella tua situazione (a parte che potrei avere i buoni pasto per la mensa se li richiedessi, e che al Cral posso iscrivermi).
    Non credo che sarà esattamente come dici tu per il concorso, o almeno spero. Io sono in Veneto e ho visto che hanno fatto un concorso alla Regione per la stabilizzazione del precariato, e in realtà si tratta di una selezione per titoli di servizio.. cioè possono partecipare solo quelli che hanno un co.co.co. della P.A. da un tot di tempo.
    Il bando lo trovi sul sito della Regione Veneto.

    Dita incrociate.
    Ciao!

  7. tengo incrociate tutte le dita a mia disposizione 😉 in bocca al lupo!

  8. uffi..
    😦
    capisco benissimo l’incazzatura.

  9. grigiapioggia: grazie per la solidarietà, vado a cercare la mia benedizione 😉

    cri: grazie mille per la segnalazione! ora vado a vedere cosa combinano in veneto

    criiiiiiiii: incrocia incrocia che qua tutto fa brodo 😉

  10. incrocio la scopa volante con l’alambicco delle pozioni, la coda di Tabata-gatta nera con le erbe magiche, la bacchetta con l’ala del pipistrello.
    Dai, forza, coraggio…e nel frattempo si ai sindacati, ma fai anche un po’ di sanissimo D.I.Y., ovvero “Do it yourself”!

  11. Ma i vecchi contratti di formazione e lavoro under 26, non avevano giá dimostrato a sufficienza l’inconsistenza della formula e la sua labilitá?
    Sono fiducioso anche io, che se non trovano una soluzione rischiano il loro giardinetto. Ma fa schifo uguale.

  12. E allora che dovrei dire io? causa grave malattia, che per fortuna sto combattendo bene, sono entrato in quella famosa lista degli invalidi civili, dove teoricamente hai maggiori possibilità, ma dove poi,in realtà non è così. Infatti spesso le porte del lavoro per noi invalidi civili sono chiuse. bella situazione vero? pensa non prendo neanche la pensione d’invalidità! se penso che conosco gente che sta meglio di me, e che a conoscenzze varie, non solo prende la pensione d’ivalidità ma lavora anche……..

    PS: bel blog,il tuo

    http://oltrelamonezza.blog.kataweb.it/

  13. ciao VS,
    dal tuo punto di vista hai tutte le ragioni ad essere incazzata, ma trasformare un assunzione a tempo determinato automaticamente a tempo indeterminato, in una pubblica amministrazione può essere un ottimo modo per sistemare a vita parenti, amici e amanti Vedi i portaborse della regione piemonte diventati dalla sera alla mattina funzionari a vita (e io ne conosco un paio che sono dei fenomeni…).
    Fossimo in un paese civile, saremmo come l’Olanda descritta da Andy: niente concorsi ma neanche amicizieparenteleraccomandazioni per il posto sicuro.
    Detto ciò, a te che non sei parente/amica/amante, auguro di riuscire ad ottenere quello che meriti.
    ciao

  14. e´proprio mortificante, come ti capisco.

  15. hai ragione, è proprio sconfortante…qui se non sei figlio di ecc ecc ecc non riesci a fare nulla. ma insomma, se prendono uno come cococo o quello che è significa che gli serve qualcuno in quella posizione…assumetelo e buona notte, così è solo un’agonia. sono felice che mio figlio sia andato in olanda, almeno uno se sarà in gamba l’ho sistemato….

  16. Ninfuccia, permettimi di citarti:

    “andy il concorso può anche starci per alcune ragioni:
    – tutti ne sono a conoscenza
    – tutti hanno la possibilità di accedervi, nell’idea che un servizio pubblico sia tale anche nel reclutamento”.

    Qual e’, in questo senso, la differenza con il pubblicare l’annuncio di lavoro su un quotidiano (o piu’) di tiratura nazionale e fare dei colloqui senza tante storie in mezzo? Tutti ssarebberop informati e tutti coloro che hanno i necessari prerequisiti potrebbero accedervi. ALtrimenti io come avrei fatto????? 😛
    QUi poi funziona, normalmente, che alla data di scadenza dell’invio del curriculum viene compilata una lista ridotta di quelli che vanno a fare il colloquio. Questi vengono intervistati tutti. Se nessuna persona risponde ai requisiti cercati, semplicemente nessuno viene assunto, ed il gioco ricomincia. Ovviamente, anche qui si presuppone onesta’ del datore di lavoro, che antepone la ricerca di un determinato profilo al grado di parentela.
    Il concorso, se ricordo bene come funzionava in Italia, e sottolineo SE,presuppone che al suo esito il candidato migliore venga assunto. Ovvero, una persona almeno viene necessarimaente assunta: quindi, visto l’andazzo e la correzione dei compiti solitamente quanto mai ammantata di mistero, basta che tutti i candidati “non desiderati” vengano respinti o valutati con un punteggio inferiore, e che la persona prescelta, anche se scarsa, ottenga un punteggio un filino superiore al secondo classificato per assicurarne l’assunzione.
    E’ solo burocratese: tonnellate di carta (straccia) per una giustificazione legale di un’ingiustizia. A questo punto, preferisco l’arbitrarieta’ annunciata del colloquio olandese: se vai a genio a chi ti intervista, vieni assunto, altrimenti vai a casa. Senza tante menate ipocrite.

  17. micheluzza: non preoccuparti, do it yourself è il mio motto preferito

    ste: inutile porre l’accento sul fatto che dall’alto in basso qui ci governa la mia amata sinistra…preferisco non pensarci

    libero83: mi dispiace molto per la tua situazione e ovviamente non avevo nessuna intenzione di pormi qui come la piccola fiammiferaia. Sono consapevole di essere privilegiata nel mare dei cococo e che ci sono situazioni molto molto più gravi delle mie. Ti auguro di riuscire a risolvere la tua, davvero.

    esploratore: sono d’accordo, il problema della raccomandazione forse è ancora più forte senza concorso. E stendo un pietoso velo sul discorso dei portaborse (^____^). Il mio è banalmente uno stupidissimo, inutile, patetico e triste discorso di principio: io ho diritto a tenermi un lavoro che mi hai dato. Tu mi stimi, apprezzi e sei contento di quello che faccio. Allora mi sistemi come si deve. Hai scelto una strada diversa da quella del concorso anni fa? Bene, portala avanti. Non puoi tornare indietro ora perché la legge è questa.

    zdorina e anima: chi ha la mia età sa cosa vuol dire e chi ha dei figli della mia età anche. Potresti affidare il tuo figliolo a andy 😉

    endino: forse hai ragione tu, ma sinceramente, come già detto ad esploratore, a me non frega una cippa delle modalità in generale, mi interessa la modalità che hanno usato con me e che adesso vogliono cambiare in corsa.

  18. Ma guarda Ninfuccia che secondo me tu hai perfettamente ragione, tanto e’ vero che fin dall’inizio ti ho detto che sono d’accordo sull’assurdita’ della questione. Resta il fatto che, purtroppo, finche’ il sistema resta legato a certe forme obsolete di pseudodemocrazia (e qui, purtroppo, devo riecheggiare le tue stesse parole, ovvero che siete governati da un’amministrazione di sinistra (?)), certe merdate succederanno. Il Cococo andava bene appunto per sopperire una carenza temporanea… ora che si vuole pianificare la situazione si deve ricorrere al concorso pubblico, con tutti gli annessi e connessi di cui tu hai parlato. Ma questo succede perche’, appunto, il governo ricorre ad una forma obsoleta che di democratico ha solo il nome. Nel momento in cui tu difendi la giustezza di questa forma, automaticamente dai ragione al fatto che il tuo posto possa essere assegnato a chi risultera’ vincitore della farsa pubblica. Se devo fare l’avvocato stronzo del diavolo, posso anche dirti: va bene, questo e’ uno strumento democratico scelto da un governo che tu stessa ai votato. Quindi tu hai le stesse opportunita’ degli altri di farcela, anzi di piu’ perche’ in questi anni hai accumulato esperienza. Di cosa ti lamenti?

    Bel discorso del cazzo, no? D’altra parte, pero’, nel momento in cui tu dici: “ok, mi avete assunta prima direttamente, adesso perche’ cambiare le carte in tavola?” vuol dire che quella forma democratica che appoggi, almeno teoricamente, non ti soddisfa. Ed hai ragione. E’ solo uno spunto di riflessione che ti offro, tutto qui. Immagina, pero’, di essere dall’altra parte. Tu quella con l’esperienza ed i titoli, che spera nel concorso pubblico per entrare in pubblica amministrazione, magari a scapito di un cococo. Cosa diresti? Probabilmente, che avendo le cose sempre funzionato tramite concorso, anche per questo posto vorresti un concorso, specie in virtu’ del fatto che hai titoli ed esperienza magari accumulati in campi diversi o in un settore amministrativo simile ma in un’altra regione, ad esempio. E se l’assunzione per il suddetto posto fosse automaticamente garantita alla persona che e’ impiegata con un cococo, credo che non ti farebbe particolarmente piacere, visto che magari ti sentiresti privata del diritto legittimo di partecipare ad una competizione TEORICAMENTE leale come quella di un concorso i cui compiti sono corretti in forma anonima (seeeeeeeeeee).

    In pratica, quello che sto cercando di dire e’, che benche’ ti appoggi pienamente nel tuo sdegno riguardo la situazione, questo costume tutto italiano viene sostenuto anche proprio da quel governo che tu hai votato. Ovvero, ti sta presentando la bicicletta che tu stessa hai voluto. Una bella forma di antidemocrazia assolutamente democratica. Bella merda, eh? E detto questo, ribadisco gli in bocca al lupo per il posto di lavoro, qualunque strategia venga scelta per assegnarlo.

  19. per vs: ehi, mio figlio è un po’ più piccolo di te! (compie 20 anni domani)(questo significa che io sono un po’ meno vecchia di quello che sarebbe altrimenti 🙂 )
    comunque, il sistema italiano delle assunzioni non è stato inventato dalla sinistra, si fanno i concorsi da decenni, e sono sempre stati gestiti così come oggi , vi ricordate la democrazia cristiana? Cambiare il sistema non è così semplice ed automatico, non è che si arriva al governo e si modifica tutto: esiste comunque un’opposizione, le leggi devonoe ssere fatte e approvate ecc ecc ecc. Che poi, ahimè, comunque ognuno ha interesse a sistemare i suoi, compresa la sinistra, e questa sinistra (qui a roma la festa dell’unità è diventata Democratic Party, e i manifesti che la pubblicizzano sono di un color arancio-rosa (non rossi…………sarà un caso?)

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