E quindi?

Immaginate una buffa fanciulla di nero vestita. Imaginatela con una specie di trinciapollo tra i capelli, il mascara, una borsa colorata e un pezzo di pizza alle zucchine tra le mani.

Ecco. Poi pensate a lei in corso Valdocco, sul marciapiede che costeggia la caserma. Questa fanciulla ha appena rivisto una cara amica, praticamente scomparsa da qualche anno, [persa tra “voglio fare nuove esperienze” “con gli altri si parla solo di cazzate” “io sono una vera alternativa” “però ti voglio bene” (e io lo so) ] di ritorno da una vacanza fra i monasteri tibetani. Hanno mangiato insieme uno yogurt gelato con pesche, biscotti plasmon tritati e pistacchio, due coppette tre euro, voilà. Inutile fingere che nulla sia cambiato…lo sguardo un po’ lontano, verso piazza palazzo di città, della fanciulla con le zucchine dovrebbe essere stato abbastanza eloquente. Ma va bene così. Sono state amiche per una vita, anzi, la prima amica l’una per l’altra o giù di lì, quando si andava dalla nonna di lei a prendere il lievito scaduto e la farina per creare improbabili pagnotte.

Una passeggiata insieme in via Garibaldi, anzi no l’amica dal tibet era in bici, solo che è un po’ sbadata e la fanciulla nera ha temuto per la vita dei torinesi passeggianti.

Comunque dicevamo…avete bene a mente la sigorina e la caserma, ecc ecc?? ecco, lei prende l’mp3, lo incastra fra le piccole orecchie (infatti lo tiene solo dieci minuti perché poi i padigilioni si arrossano causa cuffietta troppo grande per lei), alza il volume tantissimo e, mentre un pezzo di zucchina finisce tra gli incisivi inferiori, immagina di cantare People have the power a voce sguaiata, di fronte alla caserma, lanciandosi in un ballo tarantolato, togliendo il trinciapollo e agitandolo come un lazo. Vede la gente che corre per godersi lo spettacolo, sente i sussurri di chi la chiama strega, vede i cellerini uscire e ridacchiare, sente il vento alzarsi e sa di essere la protagonista di un film adolescenziale, dove la fanciulla goffa e impacciata alla fine diventa la cheer leader e se la fa con il capo della squadra di baseball.

Solo che il film è finito prima e nelle orecchie stavano già passando i Rammstein.

Du…du ha(s)st…du ha(s)st mich….

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~ di verdespirito su agosto 28, 2007.

20 Risposte to “E quindi?”

  1. oddio..oddio che bello 🙂 voglio il tuo pusher di pizze e di piazze…ti cercherò delle cuffiette piccolepiccole così potrai interpetare per noi l’opera omnia di patti smith!!!

  2. E il nome della gelateria?
    No, perché visto che stavi parlando di Torino forse farebbe bene che ci portassi un paio di persone che conosco visti gli effetti dal tuo racconto… magari si sciolgono un po’ di più! 🙂

  3. o mamma!anche il nome della panetteria!

  4. come dire..uuuuuuuuuuuuuuuu!

  5. ah. esiste qualcun’altro che si fa i film. non mi sento più sola. BENTORNATA CARA! bacio ( e sappi che anch’io voglio l’aviatar come te)

  6. beeeellooooo! anch’io sull’mp3 ho patti smith e i rammstein, sei la seconda persona che conosco che li conosce………..il tuo avatar è molto bello, e somigliante, una fanciulla bon ton con il tubino nero, già

  7. ih, i Rammstein! I nostri pupi (6 e 11 anni) spesso ci intrattengono con “we are living in america” cantata a squarciagola (e chi si lamenta, glie l’abbiamo insegnata noi…).

  8. Ma la zucchina tra gli incisivi non e’ chic… 😛

    eppoooiii, perche’ dovresti solo pensare di lanciarti in una danza tarantolata? Secondo me avresti avuto un successone…. specie davanti alla caserma!!!!

  9. allora:
    – per la pizza piazza Statuto, angolo corso Palestro
    – per il gelato piazza Palazzo di Città di fronte al comune
    😉

    e poi sì, farmi i film è una roba che mi diverte un sacco ehehehe

    l’avatar – palesemente scopiazzato da endinocaro – è bellino sì, ma animapunk io proprio tanto bon ton non sono! è che non trovavo le all star tra gli accessori porca pupazz

    e i rammstein…beh…un po’ pesantelli ma ci stanno bene con la pizza alla zucchine che, tra i miei denti, è scicchissima 😉

  10. ah, ma non hai ballato davvero..uffy

  11. E la tibetana, dov´è sparita?

  12. any: ma ccerrrrrto che sì! 😉

    oscar: benarrivato! la tibetana è corsa a casa, doveva stendere ^__^

  13. …il trinciapollo…come una bacchetta magica… (“a purer view
    as I surrender to my sleeping I commit my dream to you”)

  14. quando il prossimo show?

  15. temp, ho taciuto perché vi voglio bene. ma sappi che la storia si è ripetuta nei giorni seguenti ed è stato sempre peggio 😉
    per qualche minuto ho anche creduto di essere john fogerty
    ^___^

  16. E’ un sogno che più o meno segretamente facciamo tutte ogni tanto. E poi “bip bip… bip bip” suona la sveglia e ci si ricompone. Uffa!
    Ma non avrei MAI pensato che potessi ascoltare i Rammstein.
    La domanda sorge spontanea: “Perchè?!?!?”

  17. dai Verde pagari lo stadio non lo riempiamo ma il Bar di sicuro, preparo le locandine?

  18. stesso posto stessa ora?

  19. hysteria: ecco…vediamo…perché….perché….io non sempre sono come sembro e mi annoio terribilmente ad essere sempre uguale a me stessa. I Rammestein fanno parte della verdina più nera 😉

    temp e basker: okkei signori, preparate il palco, solito posto, solita ora. Io vado a ritirare il costume di pailettes come una cantantessa che si rispetti

  20. yeeeeea!

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