In ginocchio da te

Mi fanno tenerezza le donne così e – brutto dirlo – anche un po’ pena.

Mi addolora invece lo struggimento e la malinconia che provocano in quegli uomini che si trovano a dividere con loro parole e poco altro, forse perché di altro non hanno bisogno o forse perché altro, queste donne, non lo possiedono.

Generalizzare è una cosa che non amo fare e poi chissà, magari anche io qualche volta con le parole ho creato mondi speciali, sfumati con la stessa leggerezza con la quale erano stati costruiti, lasciando in quel quadro un po’ di sangue e di lacrime. Non credo alla coerenza e alla determinazione senza attimi di debolezza, non credo a chi mi dice di non aver mai tradito se stesso o a chi guarda con orrore e disprezzo le paure altrui, perché fino a quando non navighi tra ventricoli in tempesta e atrii in secca non puoi conoscere le fatiche della traversata.

Ma quelle donne, che di traverso mi stanno abbastanza, o nella secca ci sono rimaste o, probabilmente, desiderano più di ogni altra cosa creare intorno a sé un mondo di adorazione che nutrono con le briciole della propria coscienza e con le qualità di cui dispongono che, ahimé, stufano con la stessa velocità del cavolo sul fuoco, solo che qui conta più la fiamma che la pentola.

Me le immagino queste donne. Belle, forse, ma forse anche no, poco importa. Non lo dicono mai apertamente, non sarebbe snob, non hanno bisogno di elogiare la loro unicità, ci sono uomini e donne che lo fanno per loro, impigliati in una ragnatela di nulla che si autogenera e autocelebra. Basta un gesto, un’idea e il resto del mondo prega, mentre loro dispensano saggi consigli e concedono parole e sguardi con il contagocce, che bisogna starci tutti qua dentro..su..su..spazio, stringetevi alla mia corte.

Ed è un viaggio senza fine. Gli uomini che hanno un bisogno disperato di vivere una passione – affettiva, carnale, mentale – trovano in loro terreno fertile per seminare. Ma il raccolto non ci sarà, troppi semi in un metro quadro rischiano la claustrofobia. Saranno loro a decidere se qualche radice potrà esserci, loro sceglierannoi tempi, i mezzi e i modi.

Ma non diranno mai di no, non ci sarà un addio, perché l’adorazione è ciò che le nutre e la rassicurazione dell’abitudine è ciò che consente loro di acquistare nuovi terreni. Se saranno infertili sarà possibile recuperare i semini avvolti in una garza sterile e malamente annaffiata.

Poco importa del dolore di una radice che non sarà mai frutto, perché loro, così buone, che si definiscono peccatrici per rendersi più umane ma che in fondo – anche nel peccato – intendono avere un girone a parte perché il carattere popolare dell’inferno non è poi così chic. Meglio bruciare – che il maudit va sempre di moda – ma soli, così da amplificare l’aura di dolore e diventare finalmente martiri.

Ma vaffanculo va.

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~ di verdespirito su settembre 20, 2007.

27 Risposte to “In ginocchio da te”

  1. A qualcuno è indirizzata.
    Faglielo leggere, va’.
    😉

  2. ehi che è successo ?! 😮

  3. mangiato ancora peperoni?

  4. e che èèèèè???

  5. vabbè dai, te la spedisco la tua tartufatina… :-p

  6. uff…beccata. sì ho mangiato i peperoni ieri sera 😉
    non è successo nulla, ho solo pensato ad una persona e questo è quello che penso di lei. ma non mi interessa dirglielo, credo non sappia nemmeno della mia esistenza. Diciamo che i nostri mondi non si incrociano mai.

    eli la tartufatinaaaaaaaaaaaa uffaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa 😛

  7. MAh, non ci avevo capito molto, ma il commento di Verde mi ha acceso una lampadina… che magari non è quella giusta… ma visto che non è indirizzato a me… non mi rimane che spalleggiare Verde e affanculo!

  8. ma è quella di cui si parlava?

  9. amiche e amici di pianerottolo, la signorina che vedo tutte le mattine di fronte alla mia scrivania è esattamente così. e sono così anche molte altre donne che ho incontrato o conosciuto, in un modo o nell’altro. il mio vaffanculo è riferito a nessuno in particolare, o forse a tante, ma a questo atteggiamento che – per citare la cugina chimica – ha brasato i maroni.

    ma poi…come mai siete preoccupate???? avete la coda di paglia???? ehehehe 🙂 🙂 🙂

  10. ci sono donne così e anche uomini, se è per questo.
    ma credo che soffrano anch’essi, di una diversa sofferenza rispetto a quella che provocano.
    soltanto che non vogliono vederla.

  11. sai che ti dico cara d? che io ne ho le palle piene di giustificare sempre tutti…sono la prima che cerca di guardare dietro gli atteggiamenti superficiali, che si dice da sola “se fa così è perché soffre..” “chissà quale dolore la/lo spinge ad essere in questo modo”. Non vogliono vedere la loro sofferenza? E perché mai dovrei farlo io rimettendoci le penne?
    Io ho sacrificato anni dietro una persona che immaginavo portare dentro sofferenza. Ho cercato di mettere da parte la mia gioia per salvarlo dal suo dolore. Ma nessuno può farlo D. Anche io credo che non stiano bene con se stessi, ma il punto è che non vogliono aiuto. E allora io non voglio mai più raccogliere le briciole e morire dentro e poi rinascere per un sorriso distratto. La crocerossina non è un mestiere che fa per me 😉

  12. clap clap clap clap (cioè batto le mani, non so se si dice ancora così, una volta sì)

  13. liberata?
    che bello il senso di liberazione…;-)

  14. “il punto è che non vogliono aiuto”.
    hai fatto centro verde, e ti dirò di più, sono affari loro. Nessuno ha il potere, ma neppure il diritto, di provare a scavare dentro quel dolore che non vogliono sentire.
    Certo, fanno danni, qualche volta irreparabili, in quelli che hanno la ventura di incontrarli e di lasciarsene coinvolgere.
    Ma è la vita, e non ci si può sempre tutelare dalle botte che capita di prendere vivendo.
    E se restano lividi e cicatrici pazienza, vuol dire che si sarà vissuto di più e più intensamente.
    Un sorriso.

  15. grande verdina…le belle madonnine infilzate, che si respirano aria di betlemme anzichè polveri sottili, che s’illuminano con i ceri anzichè le lampadine a risparmio energetico..lavorare con una così è un dramma..ma pensa a chi se la sposa, una così..a chi s’innamora di una così…
    io paio la signorina rottelmaier delle volte, ma donne così lo sono molto di più, lo sono in maniera subdola, strisciante..
    speriamo che la tua dirimpettaia venga trasferita in qualche altro girone..
    buonaserata, va….che dopo la cena grandiosa di eli stasera the, crostini, e vanity fair.

    minnie-sciapò

  16. …ricordo che la vita non si sa mai cosa ci riserva!

  17. d, anche io credo che certe cose mi abbiano dato la possibilità di crescere e di vivere intensamente. Credo anche che alcune situazioni mi abbiano insegnato molto, ma le cicatrici ci sono e mi hanno condizionato anche troppo. Forse, talvolta, è necessario ricucire prima dell’infezione. Almeno questo l’ho imparato. Un abbraccio grande

    zietta: infatti io penso a chi s’innamora di una così. ma vabbé io non mi ci sono innamorata, l’omino profumato è tutta un’altra roba 😉

    mimhe: per ora sto bene così, alle sorprese ci penso domani 🙂

  18. e che a me già alle 11.44 mi vada una peperonata dove ci sia anche un consono quantitativo di cipolle di tropea??? EEEHH?
    Che vordì???
    Fata del peperone verde, aiutami tu.

  19. Uhhhh, io stamattina ho voglia di fiori di zucca fritti…

  20. vordì che c’hai fame michelì!!!! e mica siamo di quelle che se magnano la mela o chessò lo yogurtino per merenda. ennò!!!
    P-E-P-E-R-O-N-I P-E-P-E-R-O-N-I

    (io invece me magnerei ‘na polentina taragna con gorgonzola. così, tanto per entrare in spirito autunnale)

  21. fiori di zuccaaaaaaaaaa…bbbboni, quelli mi piacciono tanto

  22. vabbuo sono perfettamente d’accordo al fatto che basta con le giustificazioni…vaffancu…ci sta benissimo!

  23. …e poi me so’ magnata solo un tramezzino… sigh..

    però è perchè sono stata dal parrucchiere che ha fatto mi-ra-co-li! Scuoto i capelli e va tutto a rallentatore: i boccoli si adagiano mollemente sulla spalle e me paro Barbie!
    ..
    si..
    tutto cio finchè UMIDITA’ non ci separi… SOB.

  24. uuuh, le gattemorte: vade retro!
    (io c’ho voglia di gnocco fritto: che cosa vorrà mai dire???)

  25. meglio stare alla larga e fare finta che non esistano.
    tanto, l’hai detto all’in izio, sostanzialmente fanno pena….e gli uomini….contenti loro,queste donne soddisfano dei loro bisogni

  26. u?

  27. in quello che scrivi c’è una cosa che io penso.
    Il fatto di creare mondi di parole sfumati, che attraggono….
    Io amo la parola, molto…però…..come credo di poter dedurre da quello che scrivi tu, un amore non può essere fatto solo di parole;con le parole si può sedurre….ma è un tipo di seduzione che a me non interesserebbe, mi sembra illusoria per natura.
    Sempre di più credoc he l’amore siano i fatti, sempre , sempre i fatti

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