Su e giù ;-)

Vivo come una profuga, buste del supermercato che si trasformano in valigia, portadocumenti, beauty-case…vivo a metà – non proprio metà 😉 – tra la casa al paesello e quella di città, tra due camere di viola vestite e le stanze che profumano di vissuto.

Mi piace però. Lo shampo? Azz…è al paesello! Ma dove minchia è la mia pinzetta per le sopracciglia??? Oh no! In città….

E’ successo. All’inizio era una volta ogni tanto. Io tornavo a casa con il trenino, mi preparavo una cenetta monotematica, doccia, libro o lavori domestici o caffé chez maman con spettegolamento dei vicini. Oppure cenavo da op e poi nanna da lui.

Qualche volta lui veniva da me, magari dopo aver accompagnato a casa la sua meravigliosa creatura, anche solo per dormire. Poi il mattino si alzava all’alba, prendeva la macchina e andava ad accompagnare la figliuola a scuola.

E’ arrivata l’estate…la fanciulla va a scuola da sola ora…poi le vacanze, io e l’omino al lavoro ma la sera…cena sempre insieme, in giro in motorino, musei, localacci…lui che conosce i miei amici io che imparo a conoscere la creatura. Ognuno con i propri impegni ma a fare la nanna no, da soli non più, in città o in campagna. E’ capitato qualche volta e non ho dormito, lui nemmeno.

E così ora vado al paesello, prendo vestiti puliti, faccio qualche lavatrice, tolgo i cadaveri dal frigo, bagno le piante secche, prendo la posta e pago l’affitto.

Mi manca casa mia, l’ho detto all’omino profumato. Non la casa in sé, ma vedere i miei soffitti verdi, le tende con le farfalle, il letto in (finto) ferro battuto, i miei libri, le mie cianfrusaglie. Potremmo stare un po’ più da me, certo, ma in questi mesi ho anche scoperto che la vita di città mi piace.

E mi rendo conto di quante cose sono cambiate nell’ultimo anno. Due amiche si sposano tra un po’, qualche coppia è scoppiata, qualcuno ha avuto un bambino, altri sono immobili nel loro nido e nelle loro abitudini, alcuni legami si sono rafforzati in modo meraviglioso, io ho conosciuto persone speciali che mi sono entrate nel cuore. Ho fatto due traslochi, ho 4000 euro di debiti -) un cane in meno, un divano psichedelico, l’intenzione di tagliarmi i capelli, ho una bici con il campanello a forma di mucca, mi sono innamorata (qui scatta una musichella romantica sullo stile di welcome to the jungle).

E così anche la vita al paesello è cambiata. Amo ancora andare dalla mia tabaccaia di fiducia, dal verduriere o salutare tutte le persone che incontro lungo la strada. Però una parte del legame è cambiata. E una parte di me se ne fa una colpa di questo, si sente traditrice, ingrata. L’altra invece sa semplicemente di essere cresciuta. Chi come molti di voi ha fatto le valigie innumerevoli volte e ha scelto una vita diversa magari dall’altra parte del mondo sorriderà di fronte a queste mie ideuzze ma io ho sempre avuto bisogno di avere tutto a portata di mano e adesso che mi rendo conto che non è più così provo una sensazione strana. Bella ma strana.

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~ di verdespirito su ottobre 24, 2007.

26 Risposte to “Su e giù ;-)”

  1. Welcome to the jungle ..We take it day by day!!!
    😉

  2. e poi dicono che non succede mai nulla!….non è vero!
    (bello, Verdina…ma queste smaniedi di taglio e cambio colore capelli…perchè?!!)

  3. le sensazioni che provi sono normali….le cose cambiano(e il paesello comunque è vicino, sempre lo sarà)

  4. baci, ciccia pasticcia, beata te…..dormire insieme è una cosa meravigliosa, il tepore della cuccia, l’amore, la tenerezza, svegliarsi e vedere la persona che ami vicino, e il sorriso tenero che fa quando si sveglia e ti vede proprio lì………….non ti perdere questa cosa, non te lo devo dire io…….

  5. Beh capita spesso anche a me…..ora vivo in città e ci sono certe comodità che in Sardegna non trovavo vivendo in un paesino di 4000 anime! certo li la mia vita cambia totalmente, respiro la MIA aria, divento più frizzante, mi rigenero…mi sento più tranquilla, come dici tu, è bello incontrare le persone che ti salutano per strada (qui in città non capita praticamente mai) andare a far la spesa nel negozietto dietro casa…insomma piccole cose che ti fanno sentire casa in tutti sensi…ogni volta che devo andare via mi sento come una pianta strappata dalla terra….mi sento sradicata….e mi ci vuole sempre un pò per riprendere lo stile di vita cittadino!!!
    devo ammettere che la vita al paesello non mi dispiaceva affatto….tutta un altra cosa…..ma sono “comoda” …perciò stò in città!!! eheh

    ciaux Martina! ^__^

  6. Take me to the magic of the moment
    On a glory night
    Where the children of tomorrow dream away
    In the wind of change

    (Scorpions)

  7. ma quale ingrata, goditela, e magari moltiplica per due deodorante, shampo, pinzetta e caricatore del cellulare 😀

  8. Ops… Any mi fa battuta sul tempo, volevo proprio consigliarti di raddoppiare il beauty… 😉

  9. eh veterana di doppio domicilio io 😀

  10. Ninfuccia, non capisco pero’ molto i sensi di colpa. Penso che tutti noi cresciamo: cambiano i nostri bisogni, le nostre opinioni, i nostri punti di vista. Adesso tu sei in una fase della tua vita diversa da quella in cui ti trovavi un annetto fa, quindi perche’ colpevolizzarsi se anche il tuo modo di rapportarti con l’esterno e’ diverso?
    Concordo con tutti quelli che ti hanno detto di godertela, e, se ci riesci, di non farti troppi problemi per questo. Vedrai che una forma di euqilibrio tra citta’/campagna, di qua/di la’ lo raggiungerai. Non sei sola, e chi e’ li’ con te e’ li’ anche per aiutarti a trovare questo equilibrio.
    E adesso vai a comperare un altro tubetto di dentifricio, svelta 🙂

  11. e a me viene da dirti col sorrisetto maliardo: “a-ha!!..
    AAAAAA-HAA!” (mettici pure il ditino agitato e l’occhio che sparluccica mentre fa occhiolini che manco uno co’ 2000 tic…)
    La morale è sempre quella: “daje seccaaaaaaaaaa!”

  12. …é che cresce anche la mano, cosí il tutto ne rimane a portata 😉

    (“…And when you’re high you never ever want to come down..”)

  13. hanno già detto gli altri tutto quello che penso anch’io! mi rimane solo da dire che ti capisco perfettamente…dov’è lo shampoo? a modena! 😉

  14. mi sono innamorata (qui scatta una musichella romantica sullo stile di welcome to the jungle).

    mi hai fatto morire dal ridere!!

    😀

  15. (quando dopo 3 anni di trasferte in liguria decisi di moltiplicare il beauty…beh, dopo un mese ci lasciammo.)

    e il beauty è ancora là.

  16. i capelli noooooooooooooooooooooooooooooo

    per il resto, benvenuta tra i topolini di città :)))

    minnie-mouse

  17. il paesello te lo porti dentro…sempre…la vita cambia…è anche bello…e cmq molti di noi vivono tra un posto e l’altro…
    vuoi parlare di completi intimi spaiati perchè in due case diverse?

  18. I cambiamenti anche quelli più semplici, sono straoridnari per noi… Un abbraccio Giulia

  19. Cambiare è sempre un passo importante… Costanza.
    http://lisolasconosciuta.splinder.com/

  20. come sono felice per te verdina! solo felice, perchè tanto le scomodità di non avere tutto a portata di mano o le sensazioni strane spariscono, ne sono sicura.

  21. è bello poter andare dal verduriere di fiducia, incontrare la gente che conosci e poter soidere…raccontarsi a volte, perché no? Poi ancora il bisogno di solitudine…ma sai che puoi tornare

  22. La schizofrenia da doppia casa è stato uno dei miei periodi più felici. Oddìo, la distanza era di un paio di kilometri, eh…

    P.S. non posso che associarmi al grido di dolore: I CAPELLI NAAAAAAAAHHHHH!!

  23. Va dove ti porta il cuore….

  24. tranquilla, tutto ok finchè non ti svegli di soprassalto pensando “dove sono? in che città o che nazione? cosa devo fare oggi? chi devo vedere? dove devo andare???”

    (certo poi attacchi pure con “chi sono? da dove vengo? dove vado? ma quella è 1 altra storia… 😉 )

  25. Ma guarda che quelli che hanno sempre avuto una valigia in mano e sono andati dall’altra parte del mondo, come me, spesso l’hanno fatto per trovare quella dimensione che tu sei riuscita a crearti sotto casa. Se te ne staccherai, sará solo per qualcosa di meglio. Suerte!

  26. Senza contare che cosa importante è un paesello del cuore. Il paesello del cuore colle belle cose del cuore è quello che ti permetterà di colonizzare un sacco di posti nuovi:
    tipo: fruttaroli plurifrutti, bicchierilli per spazzolini de denti, vicolazzi cittadini, e il mondo è pieno di nuove patrie per chi ne ha una certa!
    Si anche io tifo per la clonazione der beauty case:)

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