cucù

Uhhh quanto tempo è passato dall’ultima volta che ho scritto! Vi avevo fatto gli auguri di buon anno attraverso le parole di Pertini, cercando di regalarvi una goccia di speranza.

In questo periodo ho lavorato tantissimo, mi sono incazzata con eminems per la storia del matrimonio come unico elemento della società portatore di pace, ho coccolato l’omino profumato, ho spacchettato regali, guardato negli occhi chi apriva i miei pacchetti, ho cucinato tantissimo per tutti gli amici che hanno scelto la nostra tavola senza temere l’avvelenamento, ho congelato gli avanzi, ho fatto shopping in saldo e ho mangiato una volta le patate fritte, alla facciazza delle mie abitudini alimentari sempre più salutiste (i pasticcini alla panna di sabato sera non contano).

Ho capito una volta di più di quanto sia difficile trasmettere la verità. Tanto c’è sempre qualcuno che preferisce non capire. Pazienza, per quanto io possa essere dispiaciuta so di essere stata sincera e non di non aver tradito la fiducia di nessuno.

Ho visto le mie amiche, tutte insieme per una cena natalizia. E ho trovato un abisso in una direzione, abisso che questa volta non potrà essere colmato con una sera di chiacchiere e pettegolezzi, perché non c’è la volontà da entrambe le parti. Io sono quella che ha abbandonato il paesello, poco importano le ragioni che mi hanno portato a farlo, sono quella che ha fatto una scelta e ne ha pagato le conseguenze, compresa quella di essere esclusa. Amen. Le altre direzioni, invece, sono un bel praticello fiorito, sul quale piangere e ridere e bere buon vino. Tié.

Ho passato un capodanno bellissimo, insieme agli amici di sempre, alla strana famiglia e agli amici nuovi.

La casa del paesello è sempre più abbandonata a ses stessa. Ormai mi vede solo per recuperare la posta e pagare l’affitto.  Mi sento un po’ in colpa verso di lei e le mie cose, ma mi rendo conto che la sento casa-casa soltanto se c’è l’omino e alla fine della fiera non importa dove sto, se siamo io e lui va bene dappertutto 🙂

Inevitabile quindi chiedermi che senso ha continuare ad avere due case, due affitti, bollette doppie, mobili di qua, calze di là, abiti estivi in un armadio, abiti invernali in un altro. Omino non chiede nulla, lascia che sia io a scegliere. E io apprezzo moltissimo questa sua forma di rispetto, è un modo per dirmi che comprende, che riesce ad intendere le mie paure, che non vuole togliermi nulla ma solo regalarmi quello che ha. Ogni tanto ci scappa ridere ma l’argomento non è mai stato affrontato direttamente. Ma visto che l’omino legge…eccoci qua.

Per la prima volta nella mia vita amo totalmente e profondamente ogni singola cellula di un uomo. Mi sento amata e rispettata e stimata come se fossi l’unica donna sulla faccia della terra. In tutti questi mesi non c’è mai stata una litigata e nemmeno una piccola incomprensione. Tante volte mi sono chiesta dove fosse il trucco. Ma io trucchi non vedo mannaggia e allora questa cosa mi ha spaventato moltissimo. Oggi no, non succede più, semplicemente ho preso atto che può succedere e che io ho solo avuto una grande botta de culo. E poi, lo dico senza mezzi termini, se avessi una situazione lavorativa un po’ più stabile, io ci penserei davvero ad un verdespiritino piccolo. E anche l’omino ci pensa lo so.

Rifletti verdina, rifletti….

(se proverai a ritorcere contro di me quello che leggi, adorato omino, sarò costretta ad ucciderti 😉

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~ di verdespirito su gennaio 15, 2008.

12 Risposte to “cucù”

  1. ohhhhhhh ci mancavi!! bene bene. dunque, varie osservazioni:1) ma perchè, i pasticcini alla panna non sono sani? 😮 2) e neanche le patate fritte??????????? 3)è bellissimo leggervi, mi da’ una sensazione di felicità, di calore, mi piace tanto pensare ad una storia bella, vera, con comprensione, rispetto e amore come la vostra….

  2. dai, si si, fate un verdespiritino!!! Io faccio il tifo…

  3. EVVAI!!!!

  4. É bello amare e sentirsi amati nel modo che tu descrivi. É bello anche sapere che siamo stati fortunati a incontrare chi ci ama in questo modo.
    Godetevela appieno questa fortuna, godetevi il vostro amore!
    Io sinceramente mi auguro che dia i suoi frutti. In questo caso l’amore diventa immenso.
    Ma é proprio vero che pasticcini alla panna e patatine fritte non sono sani?!!? 🙂

  5. bello leggerti di nuovo

  6. Tesoro, se hai voglia di bimbi, ma falli! Il momento giusto é quando scatta la vocina interna, e secondo me non vale la pena aspettare condizioni esterne favorevoli. La vita ci fa un sacco di sorprese, sempre, nel bene e nel male. Nel nostro caso, abbiamo avuto il primo figlio mentre il Biondone lavorava benissimo e io studiavo ancora. La piccolina é arrivata a sorpresa… e da 17 anni ad ora siamo passati attraverso periodi di soldoni e di ristrettezze, di malattie e di guarigioni, di serenitá e di tempeste. So’ stata prolissa, mi rendo conto, ma certi argomenti mi toccano il cuor…
    un bacio.

  7. uh che la patata per quanto fritta è sana…
    avere la vita spalmata sulla distanza di sei case da una parte alleggerisce il cor dall’altra appesantisce la borsa (tu SAI quanti mazzi di chiavi possiedo, vero?)… tre spazzolini da denti in uso e una pervicace tendenza a sciacquare le calze la sera prima, per avere un paio da mettere all’indomani (ma non avevo lasciato un po’ di biancheria qua???)… insomma… quando ti senti di avere un nido solo direi che mette bene 🙂

  8. sia ben chiaro amiche di pianerottolo: bigné e patatine non nuociono affatto alla salute!!!! anzi :-)))))) solo che ho avuto qualche problemino di salute e ho dovuto rivedere qualche dettagliucciuo della mia dieta

    animina mia: ci sono tutte quelle robe lì tra me e l’omino, ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

    eva: aspetta un pochino! però apprezzo il tifo 😉

    eli: ehehehehe

    tinuccia: io me lo godo sì questo amore e ti assicuro che mi diverto un mondo!

    laura: grazie, prometto di non latitare più

    cope: la penso esattamente come te, c’ho solo un po’ di fifa ma passerà

    laurina: e poi dicono che i giovani non si schiodano da casa! minchia noi abbiamo traslocato anche per gli atri!

  9. ammazza!!! il 2008 è partito bene verduzzella!!

  10. bitu: direi di sì!

  11. ehm…glomp…dunque…beh…
    …… …… ……
    nessuna ritorsione (anche perché di doppiette pronte all’uopo ce ne sono giá troppe 😉 per i miei gusti) ma ho letto e imparato a memoria tutto 😀

  12. …hm…a me la voglia di zdorini è cominciata un annetto fa e, ti dirò, continua ad esserci. ma sfornare un nanerottolo adesso, senza un lavoro fisso e nessun nonno vicino, mi sembra una cosa un pochino azzardata. incoscienza? si, ci vuole anche quella. una cosa però mi sento di consigliarVela: non pensare, trasloca. il trucco non c’è, anzi si…è l’ammmmoreeeeeeee!!!!!!

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